"Siamo in trepidazione per i minori fermi a Villa San Giovanni, impossibilitati a proseguire il loro viaggio verso la Sicilia e finanche a tornare indietro, in una marcia scriteriata e certamente determinata dai genitori". È quanto dichiarano in una nota congiunta Antonio Marziale, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria, ed Emanuele Mattia, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della città metropolitana di Reggio Calabria.

Oltre 20 minori tra cui una bimba di 11 mesi. "Ci stiamo rapportando con le autorità di riferimento calabresi e siciliane per tentare di trovare una soluzione a vantaggio di più di 20 minori - spiegano - tra i quali una bimba di 11 mesi, una di 5 anni ed una donna incinta. I volontari della Croce Rossa ieri sera hanno somministrato 95 pasti caldi ed entro stasera il sindaco facente funzioni, Maria Grazia Richichi, è chiamata a reperire qualche struttura d'emergenza perché non possono essere lasciati in strada".

Sbloccare la situazione. Per Marziale e Mattia "sarebbe importante sbloccare la situazione e noi immaginiamo anche nella maniera meno costosa possibile, ossia giacché sono tutti siciliani consentir loro di oltrepassare lo Stretto, accoglierli con le dovute verifiche sanitarie, dar loro il tempo di giungere alla proprie abitazioni e incaricare le autorità locali di attivare i protocolli previsti in termini di quarantena domiciliare. Questo eviterebbe ai piccolini ulteriori drammatici disagi".

Non far ricadere le colpe dei grandi sui più piccoli. "Fidiamo nel buonsenso, oltre che nelle norme - concludono  stigmatizzando l'irresponsabilità degli adulti di riferimento, incapaci di rispettare le disposizioni in un momento cosi drammatico, a scapito delle persone più care e della collettività. Fidiamo nelle istituzioni calabresi e siciliane nel voler agevolare questi ignari ed incolpevoli bambini".

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