'Ndrangheta, testimoni minacciati per non parlare: il caso in “Riscatto – Mille e una notte”
Minacce ad alcuni testimoni per convincerli a non parlare, e a non collaborare con le forze dell'ordine, nell'ambito del processo contro la 'ndrangheta “Riscatto – Mille e una notte” in corso al Tribunale di Locri. La circostanza - riportata dalla Gazzetta del Sud nell'edizione odierna - è emersa nel corso dell'ultima udienza per bocca del pm della Dda di Reggio Calabria. Minacce che, almeno in un caso, hanno portato a negare in aula quanto denunciato da un testimone in un primo momento. A sorreggere l'ipotesi della Dda, inoltre, ci sarebbe un’approfondita informativa redatta dai carabinieri di Locri.
Nel documento si fa riferimento - riporta sempre la Gazzetta - anche all'udienza del 7 luglio 2021 in cui un ex commerciante è stato sentito in aula merito alle richieste estorsive ricevute. Nonostante avesse già collaborato con le forze dell'ordine, denunciando quanto aveva subito, nel corso dell’udienza il testimone "ha palesemente manifestato un grave e profondo stato di ansia e di terrore che lo hanno verosimilmente indotto a negare e cambiare la sua versione dei fatti".
