Ragazzino si suicida in Calabria: il telefono diventa la chiave dell’inchiesta
I carabinieri analizzano chat e attività social. Nessun elemento sospetto tra amici e conoscenti
Prosegue l’inchiesta sulla morte del 15enne Luciano Granato Junior, trovato senza vita nella sua abitazione nella notte tra domenica e lunedì. I carabinieri della Compagnia di Paola, su disposizione della Procura locale, hanno sequestrato il cellulare del ragazzo, considerato elemento chiave per ricostruire le ultime ore di vita.
Gli investigatori stanno analizzando chiamate, messaggi, chat e attività sui social per individuare eventuali contatti recenti e circostanze utili a chiarire il contesto della tragedia. Al momento non emergono elementi sospetti tra conoscenti e amici del ragazzo, ben inserito nella comunità scolastica e sportiva.
Il sequestro del dispositivo rappresenta un passaggio cruciale dell’indagine volta a fare luce su possibili zone d’ombra, mentre restano ancora diversi aspetti da chiarire. Il 15enne era stato trovato dal padre, che aveva forzato la porta della sua camera dopo non ottenere risposta. Nei prossimi giorni si attendono sviluppi in base ai risultati delle analisi tecniche e ad ulteriori riscontri investigativi.
