Il Pd si riunisce a Vibo e chiede alla Regione più concertazione nelle scelte
L'emergenza sanitaria le cui conseguenze rischiano di abbattersi sul già fragile tessuto produttivo-sociale ed economico-occupazionale dell'intero territorio sono state al centro di una riunione promossa dalla segreteria provinciale del Partito democratico di Vibo alla quale hanno preso parte il capogruppo del Pd regionale Bevacqua e i consiglieri regionali del Collegio Tassone e Notarangelo e il parlamentare Antonio Viscomi. Al termine dell'incontro, le parti hanno convenuto di attivare una azione operativa a 360 gradi al fine di rendere più stringenti e coerenti i provvedimenti già varati dal governo alle necessità del mondo del lavoro, delle famiglie e del sistema delle imprese. A tal fine si sono individuate alcune priorità da sottoporre ai governi ai vari livelli in modo da dare risposte concrete alla drammatica situazione attuale e aiutare una auspicabile ripresa.
Alla Regione si chiederà di cambiare metodo di gestione e governo della crisi assicurando il massimo di partecipazione delle autonomie sociali funzionali e territoriali nella programmazione operativa delle strategie di azione: non task force ma tavoli operativi con enti locali, forze sociali, categorie produttive, terzo settore; immediata erogazione delle risorse regionali ai comuni e quindi alle strutture interessate delle risorse per le politiche sociali; rimodulazione immediata dei fondi comunitari circa 3mld per le esigenze delle imprese; sostegno ai cofidi, fondi di rotazione ecc. nuova visione del sistema sanitario regionale con particolare attenzione alla medicina del territorio; definire un Piano straordinario di assunzioni di personale nel sistema sanitario calabrese attraverso l'attivazione di provvedimenti adeguati per rendere agibili presidi e strutture, potenziando la medicina nel territorio e garantendo a tutti gli operatori gli strumenti di protezione individuale; destinare sufficienti risorse per la cassa integrazione, ammortizzatori in deroga e garantire un reddito a tutte le persone, rafforzando i bonus per stagionali, partite iva; garantire immediata liquidità alle Imprese soprattutto alle PMI alle quali bisogna garantire un prestito, in parte a fondo perduto, di 25.000€ sganciato dal fatturato e da restituire in 10 anni; sospensione di imposte fiscali e contributivi, tributi vari per tutto il 2020, aiutando la sostenibilità di spese correnti come fitto, utenze e varie; istituire un fondo dedicato per i Comuni in difficoltà che decidono di sospendere il pagamento di tributi per aiutare le imprese, partite iva e famiglie a superare l'attuale difficoltà economica; credito d'imposta per sostenere riconversioni produttive finalizzate alla produzione di strumenti e attrezzature per contenere e affrontare la diffusione del Coranavirus; 7) avviare gli interventi già previsti nel Piano Sud e rendere cogente la clausola di destinare al sud il 34% delle risorse ordinarie; riprogrammazione dei fondi comunitari dando priorità alla emergenza sanitaria e aiutando il sistema delle imprese e del mondo del lavoro prestando una adeguata attenzione agli studenti fuori sede che debbono sostenere le spese di alloggio.
"In tale direzione - specifica un comunicato stampa firmato dal segretario provinciale Enzo Insardà, dal segretario cittadino Francesco Colelli e dal capogruppo in Consiglio comunale Stefano Luciano - si fa appello alla regione Calabria di coinvolgere e sostenere l'azione degli emti locali e chiediamo al presidente di Provincia e al sindaco del Comune capoluogo di attivare un tavolo operativo di lavoro con tutti i soggetti competenti al fine di assumere decisioni e sollecitare provvedimenti adeguati a sostegno di una emergenza difficile che se non affrontata adeguatamente per il nostro territorio potrebbe rilevarsi esiziale".
