Giovane donna del Vibonese morta dopo le dimissioni dall’ospedale: domani l'ultimo saluto (NOME)
"Amore mio, gioia della mia vita non sai quanto mi manchi. Sono distrutto, hai lasciato un vuoto incredibile, non dovevi andartene via così. Ti amo vita mia, ora e per sempre. Non ci posso credere e non ho la forza e il coraggio e di pensare che tu non sei più nella mia vita. Che gli angeli ti accolgano in paradiso con il cuore e la tua dolce anima ciao mia dolcissima amore".

Nel dettaglio – e sempre il racconto dei parenti – la 37enne si era presentata una prima volta al pronto soccorso di Tropea lo scorso marzo: il tempo di essere visitata e sarebbe stata dimessa con la diagnosi di crisi d'ansia. Lo stesso era successo ad aprile all'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia. E ancora: un ulteriore intervento sanitario risale al 27 maggio, quando un'ambulanza del 118 era intervenuta a casa della donna. Ma anche in questo caso i soccorritori avrebbero escluso patologie fisiche, limitandosi a consigliare l'aiuto di uno psicologo per stress emotivo. Infine lo scorso 3 giugno il decesso e l'aperture delle indagini.
La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo d’inchiesta per accertare eventuali responsabilità mediche e ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia, ritenuta decisiva per chiarire le cause del decesso.
L’autopsia, affidata dal pm della Procura di Vibo, Concettina Iannazzo, al medico legale Katiuscia Bisogni e ai dottori Santo Lio e Francesco Perticone, è durata quasi quattro ore.
La camera ardente è stata allestita presso il presidio ospedaliero di Vibo Valentia. I funerali di Maria Mamone si terranno domani, sabato 7 giugno nella Chiesa di San Francesco di Paola a Tropea, alle ore 16.
