Processo ai vertici Sacal, crollano le accuse: tutti assolti
Si chiude il processo di primo grado nato dall’inchiesta Eumenidi. Il tribunale collegiale di Lamezia Terme ha assolto, perchè il fatto non sussiste, Massimo Colosimo, ex presidente Sacal accusato di peculato, in concorso a Ester Michienzi, responsabile ufficio legale Sacal, la dipendente Sacal Sabrina Mileto, Pierluigi Mancuso ex direttore generale Sacal. Identico giudizio per gli ex componenti del Cda della Sacal, gli imprenditori Floriano Noto ed Emanuele Ionà, accusati di abuso d’ufficio in concorso, l’ex presidente della provincia di Catanzaro Enzo Bruno e Gianpaolo Bevilacqua, Angelina Astorino direttrice del Centro per l’impiego di Lamezia, il maresciallo dei Carabinieri Marcello Mendicino, Assolti anche i pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio legati alla gestione Sacal: il dipendente Enav Vincenzo Bruno Scalzo, il dirigente regionale Giuseppe Mancini, il funzionario della Provincia Floriano Siniscalco, l’allora vice sindaco di San Mango d’Aquino, Pasquale Torquato, l’ex direttore generale della Sacal, Pasquale Clericò, e Giuseppe Vincenzo Mancuso, ritenuto anello di congiunzione con la Astorino.
I giudici hanno accolto la richiesta di assoluzione del pm Santo Melidona e degli avvocati difensori Danilo Iannello, Enzo Ioppoli, Nicola Cantafora, Massimo Scuteri, Aldo Ferraro, Saverio Loiero, Vittoria Aversa e Lucio Canzoniere.
Le accuse contestate agli imputati andavano dalla corruzione al peculato al falso all’abuso d’ufficio. Nell’ambito di un’inchiesta che aveva puntato un riflettore anche sulle assunzioni col programma “Garanzia Giovani”.
