Niente funerali per la donna di Vibo lanciatasi da cavalcavia dell'A3
Sono stati in tanti questa mattina a recarsi nella sala dell'obitorio dell'ospedale di Vibo Valentia per rendere l'ultimo saluto a Sonia Pontoriero, 41 anni, di Vibo Valentia, gettatasi ieri pomeriggio da un viadotto autostradale nei pressi di Pizzo Calabro. Niente funerali, per come aveva sempre espresso Sonia ai familiari più stretti nel caso in cui disgraziatamente le fosse successo qualcosa. Nessuno avrebbe però mai potuto immaginare un epilogo del genere con la stessa Sonia che ha scelto di togliersi la vita. A dare la benedizione in obitorio prima il sacerdote della chiesa "Sacra Famiglia" e poi alle 13.30 don Peppino Fiorillo al quale Sonia era molto legata. Dopo la benedizione, nelle prime ore del pomeriggio il trasferimento nel cimitero di San Calogero (paese di origine del padre di Sonia, scomparso nel 1992) per la sepoltura.
Sonia Pontoriero aveva raggiunto il luogo da cui poi si è gettata a bordo di un'auto presa a nolo. Data inizialmente per morta, è stata invece recuperata in stato di incoscienza ma ancora viva. Le sue condizioni sono però apparse subito gravissime ed è spirata una volta arrivata all'ospedale di Vibo Valentia. Sonia era molto conosciuta a Vibo Valentia, città nella quale è nata e si è cresciuta. Negli ultimi tempi si spostava spesso per ragioni di lavoro a Roma.



