La Procura di Lodi ha iscritto nel registro degli indagati la società Rfi, nell'ambito dell'inchiesta sul deragliamento del treno Frecciarossa avvenuto vicino a Lodi giovedì scorso. L'accusa è di avere violato la legge 231 del 2001 sulla responsabilità delle società per i reati commessi dai dipendenti. Nel registro degli indagati sono iscritti anche cinque operai, che sarebbero intervenuti sullo svincolo in corrispondenza del quale si è verificato il deragliamento del treno Frecciarossa Milano-Salerno.

L'incidente ferroviario sulla linea Alta Velocità ha provocato nella giornata di giovedì la morte dei macchinisti Giuseppe Cicciù, 52enne di Reggio Calabria, e Mario di Cuonzo, 59 anni, di Capua. L'iscrizione nel registro degli indagati dei cinque operai intervenuti l'altra notte sul posto in cui e' deragliato un Frecciarossa è "un atto necessario per lo svolgimento, in forma garantita, degli accertamenti tecnici irripetibili" ha spiegato la Procura di Lodi in una nota. I tecnici di Rfi sono indagati dalla Procura di Lodi perché, si evince dall'avviso di garanzia, durante le operazioni di manutenzione dello scambio in prossimità del quale è deragliato un Frecciarossa a Livraga avrebbero svolto "l'attività in modo non adeguato", così che il convoglio è finito su binari di servizio, non destinati al traffico ordinario, né in grado di sostenere l'Alta velocità. Negli uffici della Polizia ferroviaria di Piacenza si sono svolti gli interrogatori dei cinque dipendenti di Rfi indagati per disastro colposo dopo il grave incidente ferroviario avvenuto sulla linea Alta Velocità fra Lodi e Piacenza, dove il treno FrecciaRossa Milano-Salerno è deragliato provocando la morte dei due macchinisti e il ferimento di una trentina di passeggeri.

Solo due tra gli operai indagati dalla Procura di Lodi in relazione al deragliamento del Frecciarossa 1000 avvenuto a Ospedaletto Lodigiano avrebbero materialmente operato sullo scambio "sotto accusa" come possibile causa dell'incidente. Gli altri tre indagati sarebbero stati certamente in squadra con loro ma non avrebbero agito in prima persona sullo scambio. Questo è quanto risulta esser stato chiarito dagli stessi addetti alla manutenzione. La Procura di Lodi, intanto, ha nominato i periti per svolgere accertamenti irripetibili sul luogo dell'incidente per poi redigere, a fine lavoro, una relazione sulla dinamica del deragliamento del treno. Si tratta degli ingegneri Roberto Lucani e Fabrizio D'Errico. Sono gli stessi periti incaricati, a suo tempo, dalla Procura di Milano per il disastro di Pioltello, nel Milanese, dove il 25 gennaio del 2018 deraglio' un treno regionale.