Follia omicida a Nicotera, per Ciko Olivieri chiesto l'ergastolo e l'imputato va in escandescenza
Ergastolo. E' la pena chiesta dal pubblico ministero e accolta dal giudice Giovanni Garofalo, nei confronti dell'imputato Francesco (Ciko) Olivieri, 33 anni, accusato degli omicidi di Michele Valarioti e Giuseppina Mollese, commessi a Nicotera il pomeriggio dell'11 maggio del 2018, e quelli tentati nei confronti di altre tre persone ma a Limbadi.
Tensione in aula. Dopo aver sentito la richiesta del pubblico ministero Concettina Iannazzo che chiedeva per lui il carcere a vita, Olivieri è andato su tutte le furie arrivando a minacciare di morte il pm, il giudice Francesco Garofalo e le forze dell'ordine presenti in aula. Si sono quindi vissuti momenti di tensione e a un certo punto l'imputato ha anche tentato di sottrarre la pistola ad uno degli agenti della polizia penitenziaria intervenuti per bloccarlo. Un tentativo fallito per la prontezza di riflessi del poliziotto che, insieme ai suoi colleghi, ha dunque portato via dal Tribunale di Vibo Oliveri nuovamente riaccompagnato in carcere.
Carcere a vita e risarcimento. L'udienza è dunque proseguita in un'altra aula e si conclusa con la condanna all'ergastolo di Olivieri che dovrà anche risarcire i familiari delle due vittime costituitisi parte civile nel processo.
L'avvocato, Francesco Capria, facendo riferimento ad una perizia psichiatrica che aveva rilevato la presenza della semi infermità mentale, aveva chiesto, per come riporta il "Quotidiano del Sud", il riconoscimento delle attenuanti generiche, l'esclusione della premeditazione e quindi chiedendo il minimo della pena.
Quel drammatico 11 maggio. Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri, con l'auto il giovane giunse nella piazza del di Limbadi, facendo irruzione in un bar armato di un fucile da caccia con il quale aprì il fuoco ferendo di rimbalzo tre persone intente a giocare a carte e che si trovavano sedute ad un tavolino del locale. Quindi la fuga e gli spari ad altra auto parcheggiata sulla pubblica via a Caroni, di proprietà di un fratello di uno dei feriti nel bar, e poi l'irruzione armata a Nicotera all'interno dell'abitazione di Giuseppina Mollese, 80 anni, colpita con un colpo di fucile e morta poche ore dopo in ospedale a Catanzaro. Infine, ancora un'irruzione in un'abitazione di Nicotera dove uccise sul balcone di casa il 68enne Michele Valerioti.
