Il militare dell'Arma, ferito da un'arma da taglio, ha sparato e ucciso con la pistola d'ordinanza l'immigrato nella tendopoli al confine con San Ferdinando 

Tensione a Rosarno dove questa mattina una colluttazione tra un carabiniere ed un extracomunitario  è finita in tragedia. Due militari dell'Arma sono intervenuti nella mattinata di oggi all'interno della tendopoli, posta al confine fra i territori comunali di Rosarno e San Ferdinando, con l'intento di sedare una lite scoppiata tra alcuni immigrati. Uno degli extracomunitari ha estratto all'improvviso il coltello ferendo il carabiniere che ha reagito sparando.  Sul posto sono intervenuti il procuratore di Palmi, Ottavio Sferlazza, e i vertici del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Avviate le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto.

La lite prima della tragedia. Sembra che i due extracomunitari stessero litigando perché uno aveva cercato di derubare l’altro. Sono stati chiamati i carabinieri, che hanno quindi inviato sul posto una pattuglia. Quando i militari dell'Arma sono intervenuti per cercare di riportare la calma, uno dei due extracomunitari ha dato in escandescenze tirando fuori un coltello ed ha aggredito il carabiniere che è rimasto ferito. Quest'ultimo ha reagito estraendo la pistola e sparando un colpo che ha finito per uccidere l'immigrato.

Carabiniere indagato. "Il carabiniere che ha ucciso l'immigrato dovrà essere iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto a garanzia dei diritti della difesa, in relazione all'autopsia che sarà eseguita sul corpo della vittima, ma il quadro che si delinea é di una legittima difesa da parte del militare". Lo detto all'Ansa il Procuratore della Repubblica di Palmi, Ottavio Sferlazza, in relazione all'episodio accaduto nella tendopoli di San Ferdinando, dove un carabiniere ha ucciso con un colpo di pistola un immigrato del Mali, Sekine Traore, classe 1989.

La ricostruzione della tragedia. Il militare è intervenuto insieme ad un collega per sedare una lite tra due extracomunitari. Uno dei due ha estratto un coltello e lo ha ferito ed il militare ha reagito. "C'é stato da parte dell'immigrato, secondo la nostra ricostruzione basata sulle testimonianze delle persone presenti - ha aggiunto il Procuratore - un atteggiamento inizialmente intimidatorio nei confronti del carabiniere e poi concretamente aggressivo, con una coltellata che ha raggiunto il militare al volto. Il carabiniere ha anche tentato inutilmente di ricondurre l'immigrato alla calma".

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