È forte e decisa la condanna del sindaco Maria Limardo, appena venuta a conoscenza dell’ennesimo incendio a quanto pare doloso nell’area archeologica del Cofino. Subito avvertita dalla sua consulente per i beni culturali, Mariangela Preta, da lei stessa inviata sul posto, il sindaco ha seguito praticamente in presa diretta le fasi dell’intervento dei Vigili del Fuoco.

"Si tratta di fatti inquietanti – ha affermato il Sindaco – da condannare fortemente. Anche perché stranamente coincidono, questa volta come altre volte, con eventi culturali come quello da noi programmato per venerdì prossimo e nell’imminenza dei resoconti giornalistici relativi all’ultima riunione della Task force durante la quale si è ribadita con decisione la volontà di portare avanti i principi di conoscenza e di bellezza, quali elementi caratteristici ed identitari della nostra Città".

"Non vorrei che tutto ciò rientrasse in una logica ben precisa – aggiunge Maria Limardo – e ricordo a me stessa come esattamente un anno fa un incendio simile, ma allora ben più grave nelle conseguenze, si verificò nella stessa area archeologica, in questo senso, sento il dovere di ringraziare i Vigli del Fuoco per la loro opera tempestiva".

Il sindaco ha quindi ricordato come l’area del Cofino rappresenti per la Città e per questa amministrazione un importante punto di riferimento, ricordando i diversi appuntamenti finora organizzati: le passeggiate archeologiche di un anno fa, le tante iniziative del FAI, il appuntamento curato dall’archeologa Maria D’Andrea nell’ambito di “Viboinscena” e adesso l’appuntamento di venerdì con lo yoga a cura di Mariangela Preta.

"Sono gesti di vigliacchi – conclude il sindaco – lontani da quelle idee di bellezza e di cultura che noi vogliamo mettere al centro della nostra attività di promozione dell’immagine di Vibo Valentia, con una attenzione importante alle aree archeologiche che rappresentano un gioiello prezioso di quello scrigno di storia che è la nostra città".

Il sindaco, infine, ha confermato di voler sporre denuncia su quanto accaduto ed invita tutti i cittadini a stringersi attorno nel dare appoggio e solidarietà divenendo essi stessi vigili attenti a tutela di beni preziosi che appartengono alla comunità: "Insieme alla Sovrintendenza, ci adopereremo affinché tutta l’area archeologica possa essere al più presto dotata di un impianto di videosorveglianza"