Molestava ragazzini in cambio di regali: arrestato presunto pedofilo vibonese
Le vittime adescate a Vibo Marina, Pizzo e Maierato fra agosto e novembre scorso. Arrestato dai carabinieri 78enne vibonese, già noto alle forze dell'ordine. Sequestrato materiale pedo-pornografico
di GIUSEPPE BAGLIVO
I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a firma del gip, Gabriella Lupoli, nei confronti di un uomo di 78 anni di Vibo Valentia, A. C. (riportiamo le sole iniziali per la legge sulla privacy che regola simili casi).
Le indagini. L’arresto odierno è frutto di una complessa attività investigativa condotta dai carabinieri della Stazione di Pizzo diretti dal maresciallo Paolo Fiorello e coordinata dal pm Barbara Buonanno che ha consentito di ricostruire numerosi episodi in cui l’uomo, già gravato da numerosi precedenti specifici in materia, nell’arco temporale ricompreso tra lo scorso agosto e novembre avrebbe commesso reiterati abusi sessuali su nove ragazzi di età inferiore ai 18 anni ed in due casi minori di 14 anni, costringendoli a subire atti sessuali. Reati commessi - secondo l'accusa - tra Pizzo, Vibo Marina e Maierato dove il settantottenne adescava le sue vittime promettendo loro sigarette, caramelle, ricariche telefoniche e altri regali.

La perquisizione. Ad aggravare il quadro indiziario quanto rinvenuto nel corso della perquisizione domiciliare effettuata nell'abitazione dell'uomo dove i carabinieri hanno sequestro diverso materiale pedo-pornografico.
L'ultima condanna. Il 78enne l'11 dicembre 2013, a seguito di una sentenza divenuta esecutiva, era stato arrestato per scontare 8 mesi di reclusione per aver più volte violato le prescrizioni impostegli dallo status di sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. Nel novembre 2013 era stato infatti condannato a 2 anni per detenzione aggravata di materiale pedopornografico (865 foto di adolescenti nudi ed in atteggiamenti osceni). Già Interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, A.C. è stato più volte arrestato in passato per violenza sessuale ai danni di minorenni, atti osceni in luogo pubblico e reati contro il patrimonio.
Le contestazioni odierne. Violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, adescamento di minorenni, detenzione di materiale pornografico, minaccia e porto ingiustificato di un bastone ed un punteruolo. Le contestazioni sono aggravate dalla recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale.
I luoghi degli adescamenti. Stando all'articolata ordinanza di custodia cautelare vergata dal gip, Gabriella Lupoli, gli adescamenti di ragazzi minorenni da parte del 78enne sarebbero avvenuti ad agosto nei pressi del lungomare di Pizzo Calabro e nella villa comunale. Per convincere i minori a cedere alle avances a sondo sessuale, l'uomo avrebbe offerto ai ragazzi sigarette, biscotti e crakers. Nel novembre scorso, invece, alcuni ragazzi minorenni sarebbero stati avvicinati con la scusa di far guidare loro l'autovettura in uso ad A.C.. e sarebbero stati portati nella zona industriale di Maierato ed in altra occasione nella zona industriale di San Pietro a Maida. Altro episodio riguarda invece episodi che si sarebbero verificati a Vibo Marina.
Genesi dell'indagine. Le indagini hanno preso avvio il 18 novembre scorso in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini che sulla via Nazionale di Pizzo avevano segnalato la presenza di un pedofilo che a bordo di un'auto importunava minorenni, mentre due ragazzi sarebbero saliti in auto con lui. Nell'immediatezza, i carabinieri si portavano sul luogo ed incrociavano l'auto con alla guida il 78enne con a bordo un ragazzo di 13 anni. Alla vista dei carabinieri, l'anziano vibonese avrebbe aumentato la velocità dell'auto con sorpassi azzardati vendo comunque alla fine raggiunto dai militari dell'Arma. Nell'occasione veniva sequestrato nell'auto di A.C. un bastone in legno usato per minacciare altro ragazzino. Dalla visione da parte dei militari dell'Arma del cellulare dell'anziano venivano quindi trovate diverse foto di ragazzi minorenni, più un video pedopornografico amatoriale ripreso dallo stesso indagato ed un video dove aveva ripreso in spiaggia un ragazzo. Diversi ragazzi minorenni confermavano inoltre ai carabinieri tanti altri "movimenti" ed adescamenti portati a compimento dall'anziano nelle ore precedenti.
Le esigenze cautelari. Il gip Gabriella Lupoli, valutato il quadro probatorio fornitogli dai carabinieri e dalla Procura di Vibo guidata dal procuratore Mario Spagnuolo, ha quindi ritenuto "pressanti" nel caso di specie le esigenze di "cautela sociale, dovendosi scongiurare il rischio di analoga replica delittuosa, quanto mai concreta alla luce della sistematicità delle condotte e dalla corposa biografia penale" del 78enne vibonese. Per il gip, naloghi caratteri rivestono inoltre le esigenze probatorie strettamente correlate alla preservazione della genuinità delle fonti dichiarative più vulnerabili "e seriamente esposte al rischio di avvicinamento e condizionamento". Il giudice, a sostegno delle esigenze cautelari, sottolinea inoltre il concreto pericolo di fuga di A.C. se lasciato libero.
Gravità dei fatti. Il giudice, valutati i fatti e le contestazioni, ha quindi ritenuto inidonea qualunque misura alternativa al carcere, compresa la detenzione domiciliare con braccialetto elettronico. L'anziano, alla luce della valutazione del complessivo profilo della sua persona, è stato infatti ritenuto " totalmente privo di freni inibitori" e "sprovvisto delle doti di autocontrollo su cui poggia la spontanea osservanza delle prescrizioni limitative" della libertà personale.
