Un gesto simbolico, un gesto che che va al di là del ruolo istituzionale. Sergio De Caprio (Capitano Ultimo), ha voluto fortemente manifestare la propria vicinanza al maresciallo Michele Sanzo, della compagnia dei carabinieri di Sant'Onofri, nel Vibonese. Sanzo nei giorni scorsi è stato vittima di un atto intimidatorio e De Caprio, ricordando il suo trascorso nell'arma è arrivato nel tardo pomeriggio davanti alla caserma sita a pochi metri dallo svincolo autostradale. L'assessore regionale non ha però incontrato Sanzo, nè ha fatto visita all'interno dei locali della caserma santonofrese.

Dopo un breve saluto con le autorità che lo hanno ricevuto (alcuni componenti della locale stazione dei carabinieri e rappresentanti di associazioni e cooperative del luogo, nonchè il sindaco di Vibo, Maria Limardo, l'assessore del comune della città capoluogo, Franca Falduto, accompagnata dai giovani della consulta provinciale degli studenti), De Caprio ha fatto visita al Comune. Il sindaco Onofrio Maragò ha fatto gli onori di casa introducendolo nella sala consiliare e nel centro di aggregazione sociale. Al piano di sopra, invece, visita ad una mostra caratterizzata da rilevanti documenti storici di politica nazionale e locale. A dare il benvenuto all'assessore De Caprio, anche il vescovo della diocesi Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo.

Le dichiarazioni. "In Calabria i carabinieri combattono - ha dichiarato De Caprio - per la dignità del popolo calabrese e sono qui a ringraziare la famiglia di Michele Sanzo, sua moglie, i suoi figli, per l'esempio di amore che ci danno e per l'umiltà con cui vivono normalmente e, soprattutto, in questi momenti di difficoltà. C'è una Calabria forte, unita qui stasera – ha proseguito – fatta di sindaci, di sacerdoti, di studenti, di gente semplice che lavora con sacrifici e che non cerca trucchi, che a testa combatte le ingiustizie, la 'ndrangheta ed ogni tipo di violenza".

 

 

 

Il sindaco di Sant'Onofrio Maragò ha evidenziato: "Abbiamo condannato questo vile messaggio che non ha ferito solo il maresciallo Sanzo, ma un'intera comunità. Una comunità che ha reagito, sebbene spesso la nostra comunità sembri silente, ma non questa volta.  Il maresciallo ed i carabinieri sono sempre stati rispettosi ed hanno fatto rispettare quelle che sono le regole senza mai travalicare nel loro operato".