Con sentenza pubblicata in data 30.01.2023, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha dato ragione al Comune di Zaccanopoli, dichiarando l'inammissibilità del ricorso che era stato proposto da quattro cittadini fra i quali figura Giovannina Lo Cane che ha agito, anche, nella sua qualità di consigliere comunale di minoranza.

Gli anzidetti quattro cittadini si erano opposti all'esecuzione dell'ordinanza con la quale il Comune di Zaccanopoli aveva disposto il taglio dei cipressi siti all'interno del cimitero a causa dei danni che gli alberi avevano arrecato alle cappelle, ai loculi ed ai viali nonché per il grave pericolo che ne scaturiva per l'incolumità pubblica.

Il Tar Calabria è stato lapidario nel sentenziare l'inammissibilità del ricorso per mancanza di legittimazione attiva dei ricorrenti i quali sono stati, anche, condannati al pagamento di tutte le spese del processo. In particolare, l'inammissibilità del ricorso deriva dal fatto che lo status di semplice cittadino non è, di per sé, sufficiente a consentire un'azione giudiziaria che, giuridicamente, può essere esperita soltanto da “rappresentanti legali di associazioni di protezione ambientale riconosciute ovvero adeguatamente rappresentative ed insistenti nell'area organizzata”. Ancor più grave è il giudizio espresso dal Tar Calabria sulla inammissibilità del ricorso per quel che concerne la specifica posizione dell'avv. Giovannina Lo Cane la quale, per il fatto di essere componente del Consiglio Comunale, non poteva, in alcun modo, agire in giudizio contro l'Ente Comunale di cui essa stessa fa parte.

Per completezza di giudizio, il Tar Calabria si è pronunciato anche sul merito della questione sottoposta al suo vaglio ed ha accertato e riconosciuto la piena regolarità della procedura adottata dal Comune per il taglio dei cipressi.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Maria Budriesi: “Finalmente, potranno essere ripresi ed ultimati i lavori di manutenzione straordinaria del cimitero. Rendere dignitoso il cimitero è un segno di rispetto nei confronti dei nostri cari defunti”. Ed ancora: “E' inconcepibile, legalmente ed eticamente, che un consigliere comunale faccia causa contro il proprio Comune. Ed è per questa ragione che ritengo che all'avvocato Giovannina Lo Cane non resta altra via che quella delle immediate dimissioni”.