Più che il maltempo, l'incubo delle vacanze estive in arrivo sarà la seconda dose del vaccino. Molti italiani che hanno ricevuto l'iniezione in questi giorni si dovranno ripresentare per il richiamo a metà luglio (se è stato iniettato loro Pfizer o Moderna) o a fine agosto (se è stato somministrato AstraZeneca). E cosa succede se la puntura cade nel bel mezzo delle ferie, mentre magari ci si trova a diverse centinaia di chilometri da casa? Come si può spostare la seconda dose? Il commissario straordinario per l'emergenza Francesco Figliuolo ha invitato le Regioni a essere più flessibili: questo significa più elasticità nella scelta delle date, ma sempre all'interno dell'intervallo massimo consentito dall'Aifa.

Cosa succede se salto il richiamo?


Molti italiani potrebbero trovarsi nella situazione di dover rinunciare alla seconda dose. Se si oltrepassa il periodo consigliato dall'Aifa (al massimo 42 giorni per Pfizer e Moderna e 12 settimane per AstraZeneca) si dovrà ripetere l'intero ciclo vaccinale, per essere considerati protetti dal virus e ottenere quindi il green pass per andare in vacanza.

Calabria


Entro la fine di giugno, a tutti i residenti potrebbe essere data la possibilità di chiamare il call center (800 00.99.66) per modificare la data del richiamo o di utilizzare il portale regionale per spostare il giorno della seconda dose.

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