Centinaia di fedeli hanno partecipato ieri sera nella chiesa-cattedrale al Giubileo della Vicaria di Mileto, tra cui tanti giovani provenienti da ogni parte della Calabria che avevano preso parte nel pomeriggio al consueto incontro mensile dei giovani che si è tenuto presso la Fondazione di Natuzza Evolo.

L'omelia del vescovo. Il punto centrale della celebrazione è stata l’omelia del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo il quale ha detto che “il perdono apre nuovi sentieri, rimette sulla strada giusta, fa compiere passi avanti. Pensiamo ha sottolineato il presule - a quando noi andiamo a confessarci: chiediamo perdono, veniamo assolti, recitiamo le preghiere assegnateci per penitenza e poi ricominciamo da capo. Finisce lì. No, non è così. Il perdono non è un colpo si spugna sugli errori del passato, ma è di più; è come un colpo d'ala verso il domani; è un colpo di vento nelle vele della barca della nostra vita per poter prendere il largo: "da ora in avanti non peccare più". Gesù ci dà il perdono, ci usa misericordia per darci la spinta a ricominciare con uno stile nuovo”. Monsignor Luigi Renzo ha poi aggiunto: ”In questo nostro tempo segnato dall'individualismo, dalla sete del possesso, dal desiderio di affermare se stessi ad ogni costo, da un'infinità di ferite inferte dalla cattiveria degli uomini nostri simili, viene forte la tentazione di chiuderci in noi stessi, di gettare la spugna avviliti e rassegnati. Tanti arrivano, purtroppo, anche al suicidio. Ci sfiduciamo fino alla disperazione. Ricordiamoci che Gesù -ha poi affermato il presule ricordando l’episodio dell’adultera - anche per noi si alza da terra per guardarci negli occhi, chiamarci per nome ed invogliarci ad andare avanti perchè la vita vale la pena viverla fino in fondo: "va' e da ora in avanti non smarrirti più!".

La preghiera. Il vescovo ha quindi concluso la sua omelia con una preghiera di S. Gregorio di Narek: "Signore, tu non sei un giudice che condanna, ma un salvatore. Tu non perdi, ma trovi. Non uccidi, ma doni la vita. Non allontani, ma riconduci a casa. Non tradisci, ma liberi. Non anneghi, ma salvi. Non maledici, ma benedici. Non ti vendichi, ma perdoni". Il prossimo appuntamento con il Giubileo è previsto per il 24 marzo con Messa Crismale e il Giubileo dei sacerdoti e dei diacono permanenti