E' stata riformata dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria la sentenza pronunciata in primo grado nei confronti dei presunti responsabili dell'omicidio di Frotunata Fortugno, amante del boss Demetrio Lo Giudice, uccisa nell'agguato del Torrente Gallico, nel 2018. I colpi erano rivolti al boss, appartato nell'auto con l'amante: Lo Giudice per sfuggire ai proiettili si schermò dietro la donna.

La Corte d'Appello ha ridotto da 20 a 18 anni di reclusione la pena per Paolo Chindemi; per Mario Chindemi da 14 a 7 anni -anche per effetto dell’intervenuta collaborazione con la giustizia; per Ettore Bilardi da 15 anni e 4 mesi a 14 anni e 8 mesi; per Santo Pellegrino da 12 anni e 4 mesi a 11 anni e 8 mesi; per Pietro Pellicanò da 14 anni e 8 mesi a 12 e 8 mesi. Tra le pene accessorie viene esclusa la libertà vigilata per Mario Chindemi condannato – in solido con Francesco Chindemi – al pagamento di 4.400 euro come spese per le parti civili tra cui figura anche lo stesso Lo Giudice.