"Francesco servo di Dio", il concerto dell'opera musicale a Vibo
“Francesco Servo di Dio - L’Aquila che raggiunse il sole”. È questo il titolo dell’opera musicale, composta sotto forma di Oratorio sacro dal maestro Vincenzo Laganà, che sarà eseguita sabato 25 giugno, con inizio alle ore 21, nel Duomo di Santa Maria Maggiore e San Leoluca di Vibo Valentia. L’Oratorio sarà rappresentato nella forma musicale del concerto per coro-orchestra-soli-voce narrante e sarà interpretato da un numeroso e affiatato ensamble composto da circa cento persone tra coristi, orchestra e solisti. Il coro, a 4 voci miste, è composto da cantori provenienti da tutta la provincia di Vibo Valentia, animati dalla gioia di cantare i versi ricchi di piena spiritualità dell’Oratorio. Ad affiancare il coro sarà l’orchestra “Don Francesco Mottola”, con il Maestro Domenico Lombardo come primo violino. Le parti soliste saranno interpretate da due tenori: Francesco Alessio (Don Mottola - primo Oblato) e Fabio Angiò (secondo Oblato); due soprani: Ines Epifanio (prima Oblata - Carità) e Rita Valenti (seconda Oblata); un basso: Vincenzo Miano (Dio Padre). La voce narrante sarà interpretata da Paolo Ceraso. A dirigere il tutto sarà lo stesso compositore dell’Oratorio, il Maestro Vincenzo Laganà.
L'opera musicale. Composta di dodici brani di intensa e profonda spiritualità, che mettono in evidenza ed esaltano la particolare predisposizione di sensibilità umana e religiosa del suo compositore, si ispira agli scritti e alla vita di don Francesco Mottola, il “Venerabile servo di Dio”, tutta dedicata alla carità, alla contemplazione mistica e alla donazione a Dio; “martire di amore”, spogliato di se stesso per accettare la condizione di uomo crocifisso, tutto speso per il Signore e per le anime. Ad aprire l’Oratorio è proprio l’Inno a don Mottola, “Francesco servo di Dio”, che da il titolo a tutta l’opera musicale. Una voce narrante introduce, di volta in volta, nei brani successivi, passando dagli albori della vocazione di don Mottola e il suo amore per la natura (“Il canto del mare”) alla sua devozione per la Madonna (“Preghiera a Maria”), dalla sua ordinazione sacerdotale (“Sacerdos alter Christus”) alla sua donazione totale a Gesù Cristo (“O Amore infinito” e “Io mi dono a Te”), dall’esaltazione della Carità (“La Carità”) all’abbraccio della Croce come simbolo di salvezza (“La mia croce nuda e nera”), dall’esaltazione del Silenzio mistico (“Il Silenzio parla di Dio”) all’istituzione della “Casa della Carità” (“La casa d’oro”), fino all’espressione ultima che chiude la sua vita terrena (“Eccomi tutto”) e al mandato spirituale rivolto alle Oblate del Sacro Cuore, le “Certosine di strada”, come amava chiamarle lui (“Andate”).
La rappresentazione. E sono proprio loro, le Suore Oblate del Sacro Cuore, in ossequio a quel mandato spirituale – “Andate e portate ovunque l’Amore, la gioia di Cristo Signore” – a voler proporre nella città di Vibo Valentia, all’attenzione e alla riflessione dei cittadini vibonesi, l’Oratorio sacro “Francesco Servo di Dio”, nella ricorrenza del 47° anniversario del “pio transito” di don Mottola, avvenuto il 29 giugno 1969, e del 60° anniversario della fondazione della Casa di Carità, aperta il 16 luglio 1956, uno dei tanti sogni del “Venerabile servo di Dio”, che sembrava impossibile allora a realizzarsi, e che oggi, invece, è una grande realtà di accoglienza e di riabilitazione. Alla messa in opera di questa replica della rappresentazione musicale dell’Oratorio sacro – che ha già visto la sua “prima” uscita pubblica il 29 giugno 2011 nella Concattedrale di Tropea, dove ha riscosso un grande successo di pubblico e di consensi e l’apprezzamento unanime della critica – hanno dato il loro contributo diversi cori polifonici della provincia di Vibo: “Don Giosuè Macrì” di Tropea, “Nuova Corale Polifonica” di Vibo, “San Sebastiano” di Pernocari, “Pensieri Parole e Musica” di Vibo, “Dominicus” di Soriano, “Magnificat” del Duomo di Vibo, “San Francesco” di Presinaci, “Hosanna Chorus” di Vibo.
L'evento. Alla manifestazione saranno presenti le massime autorità civili e religiose, a partire dal Sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa, e dal Vescovo della Diocesi, mons. Luigi Renzo, che con tanta abnegazione e solerzia sta seguendo la causa di beatificazione di don Francesco Mottola, assieme alla causa sulle virtù eroiche di Irma Scrugli, anche lei “Serva di Dio” della nostra terra. Un evento, dunque, di sicuro interesse musicale e spirituale, da non mancare, da onorare nel migliore dei modi, a partire da un pubblico numeroso e da un’accoglienza calorosa, come è giusto che sia per una grande opera quale è l’Oratorio Sacro “Francesco Servo di Dio”.
