'Ndrangheta ed infiltrazioni, ecco la relazione che avvisava le istituzioni
"Ringrazio la polizia locale e la guardia di finanza perché, dalla loro indagine, è emerso quanto accaduto nel Mercato dell'Isola”.
E’ stato un breve intervento, ma ricco di signficato, quello pronunciato in consiglio comunale dell'assessora al Commercio del comune di Milano Alessia Cappello, alla prima seduta dopo l'inchiesta sulla presenza della 'ndrangheta nel Mercato comunale dell'Isola.
Cappello ha poi ricordato una relazione a Regione Lombardia scritta da Nando Dalla Chiesa nel mese di luglio del 2020, nella quale il docente ed esperto antimafia citava "tentativi di prendere società, piccole e medie aziende, da parte di personaggi sconosciuti, avvicinando imprenditori e commercianti". Di qui, aveva sottolineato ancora Dalla Chiesa), "la necessità di allestire strategie di difesa nei confronti delle piccole e medie imprese".
Il 15 aprile scorso, la finanza ha sequestrato tre locali all'interno del Mercato dell'Isola (oltre a un quarto locale in via Borsieri) ed eseguito 14 misure cautelari per altrettante persone, che rispondono a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, rapina, trasferimento fraudolento di valori e traffico illecito di rifiuti. L'operazione ha colpito il sodalizio della 'ndrangheta che fa capo alla famiglia Piromalli di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria,, e in particolare un suo esponente, Girolamo Piromalli, che non figura tra gli arrestati per associazione mafiosa in questa inchiesta e che, stando all'indagine (coordinata dal pm della Direzione distrettuale antimafia Silvia Bonardi), stava infiltrandosi nei locali della movida meneghina attraverso un suo referente, stabilmente a Milano, Agostino Cappellaccio, tra le persone arrestate.
