Sono chiusi da oltre 8 ore in camera di consiglio i giudici della Corte d'Assise di Catanzaro chiamati a decidere sul processo nato dall'operazione antimafia denominata "Gringia" e che mira a far luce sui fatti di sangue fra i clan di Stefanaconi ed i Piscopisani.

Undici le richieste di condanne all’ergastolo, più l’isolamento diurno per due anni per la faida che insanguinato Vibo ed il Vibonese con la "regia occulta" del boss Pantaleone Mancuso (detto "Scarpuni") di Limbadi e Nicotera. Questa la richiesta di pena formulata dal pm della Dda, Camillo Falvo.

Giuseppina Iacopetta

Queste nel dettaglio le richieste di condanna al carcere a vita interessano:  Giuseppina Iacopetta, 62 anni, vedova di Fortunato Patania, ucciso nel settembre 2011; Nazzareno, Saverio, Salvatore e Giuseppe Patania, di 43, 40, 38 e 36 anni. Tali imputati sono tutti di Stefanaconi. Le altre condanne all’ergastolo riguardano: Pantaleone Mancuso, alias “Scarpuni”, 55 anni, di Nicotera Marina, esponente di spicco dell’omonimo clan; Cosimo Caglioti, di 28 anni, e Cristian Loielo, 25 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne (Vv); Salvatore Callea, 49 anni, di Oppido Mamertina (Rc); Francesco Lopreiato, 30 anni, di San Gregorio d’Ippona; Giuseppe Comito, 40 anni, di Vibo Marina.

Ndrangheta: processo Gringia 8 ergastoli per clan Patania e Mancuso