Dopo l'aggressione di una dottoressa, nel Pronto soccorso dell'ospedale Jazzolino di Vibo, il destinatario della misura cautelare eseguita dalla Polizia, G.S., tramite il suo legale, l'avvocato Giuseppe Di Renzo, ha tenuto a far presenti alcuni aspetti della vicenda. "Il dato di fondo -si legge nella nota -è che dopo una lunghissima attesa, al padre dell'uomo, affetto da cecità totale, veniva riscontrata la frattura della rotula del ginocchio destro. Per l'asserita mancanza di posti letto, avrebbe dovuto essere trasferito in una diversa struttura ospedaliera. Si precisa che il paziente si trovava su una barella, da solo e senza nessun familiare che potesse assisterlo nonostante il suo grave handicap".

"L’indagato -sostiene il legale - fu avvertito dal padre che il trasferimento presso il nosocomio di Polistena dovesse effettuarsi con mezzo privato. Dinanzi all’assurdità della vicenda l'uomo si recava al Pronto Soccorso per interloquire con la dottoressa di turno e rappresentare l’impossibilità di provvedere al trasferimento nelle modalità indicate, in considerazione delle condizioni in cui versava il paziente e delle conseguenti responsabilità. La dottoressa, stando al racconto del mio Assistito -aggiunge l'avvocato - rispose che se non avesse trasportato il padre a Polistena, “per lei poteva anche morire là perché non le interessava niente”. Si precisa, infine, che lo Staropoli non ha mai preteso il ricovero presso lo Jazzolino, consapevole del fatto che nella Struttura non vengono effettuati interventi di ortopedia. Infine, è del tutto irrilevante, secondo il legale, riferimento al procedimento denominato convenzionalmente “Operazione Rinascita – Scott” posto che nel medesimo, l'uomo ha avuto a proprio favore l’annullamento della misura all’esito del giudizio di riesame e che peraltro come da Voi correttamente osservato fu revocata la contestata aggravante di cui all’art. 416bis.1 c.p. e trasmesso per competenza funzionale il fascicolo alla Procura ordinaria di Vibo Valentia. Da destituirsi, altresì, di fondamento il dato che il mio rappresentato sia un pregiudicato, non avendo riportato condanne e risultando allo stato incensurato".