Indagati l'allora fidanzata del giocatore, Isabella Internò, e l'autista del camion che investì il calciatore, Raffaele Pisano

La tesi del suicidio continua a non convincere. E così la salma di Denis Bergamini è stata nuovamente riesumata al cimitero di Boccaleone di Argenta (Ferrara) con l'obiettivo di arrivare alla verità sulla morte del giocatore del Cosenza avvenuta il 19 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico.

"Quello che è stato fatto oggi doveva essere già stato fatto tanti anni fa", ha detto ai giornalisti Donata Bergamini, la sorella di Denis che, da anni, si batte per chiedere la riapertura del caso. La salma è stata trasportata all'ospedale di Ferrara dove sarà sottoposta agli esami del caso.

La decisione della riesumazione è stata presa dal gip del Tribunale di Castrovillari, Teresa Riggio, che nel corso dell'incidente probatorio svoltosi nelle scorse settimane, ha accolto la richiesta della procura che ha riaperto l'inchiesta sulla morte di Bergamini, archiviata, a suo tempo, come suicidio.

La Procura mette in dubbio che la morte di Denis, travolto da un camion in transito lungo la statale 106 Jonica, sia stato un suicidio come finora si è ritenuto, ma ipotizza che si tratti di un omicidio. Nella nuova inchiesta sulla morte di Bergamini sono indagati l'allora fidanzata del giocatore, Isabella Internò, e l'autista del camion che investì il calciatore, Raffaele Pisano.