"Ci opporremo alla sentenza del Tar di oggi, i legali ci stanno già lavorando, che lascia i giovani delle scuole superiori a casa fino al 31 di gennaio, ma dice invece che i bambini delle scuole elementari, e i ragazzini delle scuole medie, dovrebbero rientrare a scuola da lunedì". Così in una diretta social, sulla propria pagina Facebook, il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì. "Il Tar - spiega - ha deciso così anche perchè dice che da lunedì la Calabria è zona gialla, ma errore, la Calabria è in zona arancione. Ciò significa che saranno chiusi tutti i negozi, i bar, i ristoranti, e nessun adulto potrà uscire di casa se non per andare a fare la spesa o andare a lavoro o dal medico se sta male. Nessun adulto potrà uscire, ma i ragazzini si".

La confusione di Spirlì. Il presidente facente funzioni fa però parecchia confusione tra zone "arancioni" e "rosse": al contrario di quanto ha affermato pubblicamente, infatti, in zona "arancione" ci si può spostare liberamente nel proprio comune senza bisogno dell'autocertificazione, pur con la raccomandazione generale - sempre valida - di limitare gli spostamenti.

"È una follia". "Mentre gli adulti in giro corrono pericoli - continua Spirlì - i ragazzini no, non corrono pericoli per strada, sui mezzi pubblici, negli ambienti scolastici, stanno benissimo". "Mi dite se non è una follia? Non è possibile che poche decine di genitori (passando da una valutazione del Giudice amministrativo, ndr) possano decidere per tutta la Regione. Tutto quello che potremo fare lo faremo - conclude - pur restando nella legalità ovviamente".

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