Criticità all'ospedale di Vibo, i sindacati chiedono interventi
Un punto congiunto circa la situazione sulla sanità vibonese è stato fatto dai sindacalisti Luciano Contartese (Fp Cgil), Antonino D'Aloi (Cisl Fp), Domenico Pafumi (Uil Fpl), Giuseppe Gliozzi (Nursing Up), Amerigo Colaci( Fials), Domenico Soldano (Fsi) e Domenico La Bella (Nursind).
"Riapertura dei reparti ospedalieri, ambulatori, tempi delle liste di attesa troppo lunghi, assistenza domiciliare integrata, garanzie sui livelli di assistenza sanitaria, assunzione di nuovo personale, e soprattutto una spesa che non deve ridurre il diritto alla salute dei cittadini-affermano i sindacalisti-: nelle ultime settimane, complici anche i gravi casi di violenza all'interno dello Jazzolino, come categorie sindacali, unitariamente, avevamo chiesto un incontro con la dirigenza dell'Asp vibonese per discutere circa le tante criticità della sanità locale, ma soprattutto per avanzare delle proposte ed avanzare delle soluzioni significative. Anzi, proprio in uno degli ultimi incontri con il commissario straordinario Giuseppe Giuliano, avevamo avanzato proposte mirate, anche di carattere riorganizzativo, per mettere in sicurezza il personale sanitario".
"Proposte organizzative-proseguono-, discusse e valutate proprio con lo stesso personale che quotidianamente varca la soglia dell'ospedale del capoluogo, e che ogni giorno deve affrontare una miriade di difficoltà di ogni genere. La nostra necessità, come parti sociali, è quella di tutelare le lavoratrici ed i lavoratori della sanità vibonese, da una parte, e dall'altra, garantire risposte ai cittadini, che si traducono in un unica cosa: diritto alla salute ed alle cure. Purtroppo, però, dobbiamo prendere atto, che ancora ad oggi neanche uno spiragli si è aperto nella direzione da noi sperata. Lo stato attuale del sistema sanitario locale, già in crisi da diversi anni, continua a rimanere tale e quale a prima. Dall'attuale dirigenza Asp, dunque, nessun passo in avanti è stato intrapreso, ed ogni impegno preso è rimasto lettera morta. Per noi sindacati di categoria, le tante criticità dall'assistenza ospedaliera e territoriale del vibonese, così come le questioni anche contrattuali del personale (Peo 2021, buono pasto, produttività 2020, stabilizzazione precari covid ecc.), hanno e continuano ad avere il carattere d'urgenza, per le quali non è più pensabile procrastinare iniziative tali da essere concrete ed immediate per superarle. Se ciò non dovesse accadere, e nell'immediato non dovessimo riuscire ad aprire un serio confronto con il management aziendale, sarà per noi inevitabile dichiarare lo stato di agitazione del personale sanitario e tecnico provinciale ed avviare una serrata battaglia sindacale".
