Oltre 4mila piante di marijuana scoperte nel Vibonese. In "fumo" mezzo milione di euro (VIDEO)
Dieci piantagioni in aree distinte della stessa zona montana per un totale di oltre 4mila piante di canapa indiana che una volta trasformate in marijuana avrebbero fruttato oltre 500mila euro. Sono i numeri dell'operazione convenzionalmente denominata "Green Mountain" e che ha visto impegnati negli ultimi giorni i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria" e del Gruppo forestali nelle impervie e quasi inaccessibili aree di Nardodipace, nel Vibonese.
L’operazione è il frutto di un lavoro sinergico fra i vari reparti impegnati sul territorio. Dapprima infatti, i militari della Compagnia di Serra San Bruno, dopo aver sviluppato un’intensa analisi del dato informativo raccolto nel corso degli ultimi mesi dal Comando Stazione di Nardodipace guidato dal maresciallo capo Alfonso Varesano, ha pianificato, unitamente al Nucleo Elicotteri, una serie di sorvoli della frazione Cassari di Nardodipace ed in particolare del costone montuoso di contrada Tiglia. Effettivamente, già dai primi sorvoli, sono state individuate alcune piantagioni di canapa indiana, ben occultate tra la fitta vegetazione. A seguito di questi sorvoli, si è proceduto ad individuare su cartina in primis, e poi sul territorio, i vari punti di infiltrazione e di accesso alle piazzole di interesse. Solo dopo aver fatto sopralluoghi e lunghi servizi volti all’individuazione delle stesse piantagioni, si è proceduto, con un impegno corale, al rastrellamento delle aree in questione.
I risultati sono sicuramente positivi: ben 10 piantagioni di canapa indiana, non comunicanti tra di loro, suddivise in più terrazzamenti, sparse su una sola montagna, in località Tiglia, ad un’altezza variabile tra i 600 e i 1100 metri. Tutte le piazzole adibite alla coltivazione delle piante stupefacenti erano perfettamente autosufficienti ed alimentate con un
sistema di irrigazione artigianale a goccia. Inoltre, in quasi tutte le piantagioni è stata riscontrata la presenza di uno/due essiccatoi artigianali ove dovevano essere poste le infiorescenze per l’essicazione. Le piante, in totale, sono circa 4000, di altezza variabile tra 1.50 e 4 metri, avrebbero potuto fruttare un illecito guadagno addirittura pari a circa 500 mila euro. Tutte le piante e i materiali utilizzati per la coltivazione, sono stati distrutti su disposizione della Magistratura di Vibo Valentia. Sono in corso indagini per addivenire all’identificazione dei responsabili. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il comandante della Compagnia carabinieri di Serra Marco Di Caprio, il comandante del Gruppo carabinieri forestali di Vibo Pietro Guerrera, il comandante dello Squadrone Cacciatori Ivan D'Errico e il comandante della Stazione di Nardodipace Alfonso Varesano.
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