Sottrazione e danneggiamento di beni sottoposti a sequestro: un arresto nel Vibonese (NOME)
Il provvedimento eseguito dai Carabinieri. L’uomo dovrà scontare una pena di sei mesi con il divieto assoluto di incontrare pregiudicati
Sei mesi di reclusione da scontare tra le mura di casa. Questa la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro nei confronti di Antonio Mancuso, 60 anni, residente nella frazione Caroni di Limbadi. I Carabinieri della stazione locale hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione – convertito in detenzione domiciliare – emesso lo scorso 19 maggio dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Vibo Valentia.
La condanna, ormai diventata definitiva, scaturisce dal reato di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. L'uomo, difeso dall'avvocato Salvatore Francesco Campisi, non è comunque un volto nuovo alle forze dell'ordine: sul suo conto gravano infatti diversi precedenti penali che spaziano dalla detenzione e violazione delle norme sulle armi, alla ricettazione, fino al furto e al danneggiamento.
Dopo le formalità di rito in caserma, i militari dell'Arma hanno scortato il 60enne presso la propria abitazione, dove ha avuto inizio il periodo di detenzione. Il regime restrittivo impone tuttavia il rispetto di regole rigidissime, pena l'aggravamento della misura: Mancuso non potrà allontanarsi dal proprio domicilio senza la preventiva autorizzazione del magistrato di sorveglianza. Qualsiasi spostamento concordato dovrà essere comunicato tempestivamente alle forze dell'ordine preposte ai controlli, con tanto di idonea giustificazione documentata. Inoltre, all'uomo è stato imposto il divieto assoluto di ricevere visite in casa o di frequentare all'esterno soggetti pregiudicati.
