Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, in accoglimento di un'istanza degli avvocati Francesco Sabatino e Enzo Galeota, ha disposto gli arresti domiciliari con obbligo di indossare il braccialetto elettronico, nei confronti di Giovan Battista Bartalotta, 58 anni, di Stefanaconi, coinvolto ed arrestato nell'operazione antimafia denominata "Gringia" con l'accusa di concorso nel tentato omicidio di Francesco Calafati.

Giovan Battista Bartalotta

Tale fatto di sangue era avvenuto a Stefanaconi il 21 marzo 2012 nell'ambito della faida fra i Patania, ai quali sarebbe stato legato Giovan Battista Bartalotta, ed il gruppo guidato da Emilio Antonio Bartolotta.

Per il concorso nel tentato omicidio di Francesco Calafati, In primo e secondo grado Giovan Battista Bartalotta è stato condannato, al temine del processo con rito abbreviato, alle pena di 8 anni e 4 mesi di reclusione. Manca ancora il verdetto della Cassazione.(g.b.)