Fisco, cartelle congelate per un altro mese
I contribuenti possono respirare. Ancora qualche giorno e poi il governo dovrebbe fermare proprio sul filo di lana la valanga di cartelle esattoriali già pronta ai nastri di partenza negli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Lo stop all’invio delle lettere deciso dal precedente esecutivo per l’emergenza Covid, è scaduto ieri. Di fatto, da oggi, l’Agenzia potrebbe pretendere tutti i pagamenti attualmente sospesi e avviare le procedure di recupero come i fermi e i pignoramenti.
Ma il condizionale, in questo caso, è di terzo tipo, cioè è poco più di una fantasia, dal momento che l’esecutivo guidato da Draghi ha già deciso un nuovo slittamento dei termini fino al 31 maggio. Il leader della Lega, Matteo Salvini, si è subito intestato il provvedimento: "Ci sono oltre 30 milioni di cartelle esattoriali che rischiano di partire, sarebbe un massacro. Stiamo lavorando giorno e notte e conto di essere arrivato al risultato finale, di rinviarne la partenza". Ma non basta. Perché il numero uno del Carroccio non ha archiviato affatto l’idea di un nuovo condono: "Il nostro obiettivo è la rottamazione delle cartelle più vecchia" e un meccanismo di "saldo e stralcio per chi era in difficoltà economica già prima del Covid", ha spiegato.
