Una famiglia di origini umili che nell'attività investì pochi risparmi è oggi proprietaria di una delle gelaterie più rinomate della città napitina. 

Non sono tanti e nemmeno pochi ma sono stati 50 anni sempre in salita che hanno portato ad un successo del tutto inconsapevole e mai ostentato per chi lo stava costruendo. È stata una scommessa vinta senza nemmeno crederci tanto. Gli sforzi economici che ha richiesto sono stati tanti. A quel tempo non erano poca cosa! Risparmi, frutti di sacrifici di Antonio e Gaetano Di Iorgi, guadagnati facendo sin da piccoli i lavori più svariati, lontano da casa e dalle famiglie, investiti in quel locale proprio per stare vicino ai propri cari. Nessuna eredità, nessun passaggio di testimone di padre in figlio a quel tempo.

Le origini erano umili: figli di un pescatore Emanuele e di una casalinga Rosaria Fragalà, i due fratelli sfidando paure e timori hanno rilevato il Bar Ercole di proprietà di Giorgio Vinci (detto ‘u Venezianu”). Un piccolo locale, che sebbene situato nel centro del salotto di Pizzo (VV) , non lasciava intravedere nulla di elegante o di accogliente. Un bar, una caffetteria, dotata di una sala giochi allora fumosa e un piccolissimo laboratorio per la produzione di gelati. Ebbene, nel tempo, con grande sforzo e impegno da parte di chi lo gestiva è diventato la Gelateria Ercole

Gaetano, infatti, sin dall’età di 11 anni ha lavorato presso grandi maestri pasticcieri e gelatieri di Pizzo: Angelo Rotolo, pasticciere titolare dell’antica Grotta Azzurra, Dante Veronelli originario di Milano e il grande Pippo De Maria di Messina da cui ha appreso appunto l’arte di fare il gelato.  Sempre elogiato dai suoi maestri per il forte senso di responsabilità verso il lavoro e per l’impegno e l’amore profuso, Gaetano ha trasferito la sua esperienza nell’azienda rilevata. Solo la forza, la volontà, il tempo e il sacrificio di ‘Mbari ‘Ndoni e ‘Mbari Gatanu hanno fatto poi crescere nel nome e nella produttività questo locale. Nient’altro!

Franco rappresenta la 2° generazione e l’auspicio è che nel futuro venga perpetuata dai suoi figli questa tradizione, con la stessa passione, la stessa umiltà e con lo stesso amore per quest’arte che proprio per la bravura dei nostri maestri ha conferito alla cittadina di Pizzo il titolo di “Città del Gelato”. Non occorre dire tanto perché ognuno ha un vissuto, una memoria, un ricordo e un aneddoto legato al bar e ai personaggi che intorno ad esso orbitavano. Questa è la storia della nostra gelateria, una storia fatta di dolcezza e di bontà! Come diceva il nostro maestro ‘Mbari Gatanu il gelato di Ercole è buono perché è il risultato di un insieme di elementi: qualità assoluta degli ingredienti innanzitutto, passione per il lavoro, attenzione massima all’igiene e alla produzione sempre supervisionata e tanta tanta buona musica come accompagnamento e stimolo alla creatività dei maestri. I festeggiamenti avranno luogo domani a partire dalle 18,30.