Cassazione: nessun legame tra Berlusconi e la mafia, Occhiuto esulta
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine sulle accuse di presunti legami tra Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri con la criminalità organizzata, respingendo il ricorso della Procura Generale di Palermo contro la decisione della Corte d’Appello che aveva rigettato la richiesta di sorveglianza speciale e confisca dei beni.
Il pronunciamento conferma che non esistono prove di riciclaggio mafioso a sostegno dei successi imprenditoriali di Berlusconi, né all’inizio della sua carriera né negli anni successivi. Inoltre, viene esclusa la tesi secondo cui il Cavaliere avrebbe versato ingenti somme a Dell’Utri per assicurarsi il suo silenzio: i flussi finanziari, stimati in oltre 42 milioni di euro, sono stati interpretati come segno di amicizia e riconoscenza.
Il pronunciamento della Suprema Corte è stato accolto con entusiasmo da Forza Italia. Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale del partito, ha dichiarato: "Finalmente la verità: la Cassazione conferma che non è mai esistito alcun legame tra il presidente Silvio Berlusconi e la mafia. Lo abbiamo sempre sostenuto, lo sapevamo tutti, ma per anni alcuni hanno lanciato accuse assurde e infamanti, strumentalizzando politicamente vicende ridicole. Circostanze che hanno provocato dolore e amarezza nella vita del presidente Berlusconi e della sua famiglia. Adesso la Suprema Corte, con parole chiare e nette, scrive la parola fine".
