La sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Catanzaro nei confronti di alcuni imputati coinvolti nell'operazione denominata "Hybris" che nell'agosto del 2014 aveva disarticolato il clan “Procopio-Mongiardo”, operante nel basso ionio catanzarese.

Annullamento con rinvio. In riforma al verdetto emesso dai giudici di secondo grado, la Corte suprema ha rivisto la posizione di Domenico Procopio, detto “Mico”, 59 anni di San Sostene, accogliendo il ricorso presentato dall'avvocato Salvatore Staiano e annullando quindi la condanna per associazione mafiosa. Stessa decisione per Francesco Procopio, 35 anni, anche lui difeso dall'avvocato Salvatore Staiano. Annullamento con rinvio per due capi di imputazione per Alessandro Borgnis (avvocati Salvatore Staiano e Vincenzo Cicino) e, limitatamente all'omessa statuazione sulla sospensione condizionale della pena, per Angelo Aloi (avvocato Vincenzo Cicino). Toccherà ora ad un'altra sezione della Corte d'Appello di Catanzaro esprimere un nuovo giudizio sui punti sottolineati dai giudici della Cassazione ed eventualmente rideterminare le pene.

Ricorsi respinti. Rigettato, infine, il ricorso presentato da Gregorio Procopio e dichiarati inammissibili quelli di Mario Mongiardo e Francesco Ranieri, condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di 2mila euro in favore della casa delle ammende. (m.f.)