Amministrative, il Pd rinuncia alle Primarie e a sinistra si anima il dibattito
Il Pd si dice pronto a rinunciare alle primarie ma pone una condizione: «Partiti, associazioni e movimenti siano parte attiva nel processo di individuazione del candidato sindaco per le prossime Amministrative».
Qualche ora dopo, ecco che associazioni e movimenti escono ancora allo scoperto, cercando di scuotere il tavolo dei Progressisti.
«Seguendo la traccia coerente segnata dal momento della sua fondazione a oggi, il Centro Studi “Progetto Vibo Valentia”, che possiede un’anima politica marcata dalla volontà d’incidere nel cambiamento necessario e non più procrastinabile di una città allo sbando, aveva oltre un mese fa proposto di partecipare al cosiddetto “Tavolo dei Progressisti” per la costituzione di uno schieramento solido e fondato su iniziative ponderate per la ripresa di Vibo. Tuttavia, la richiesta è rimasta in sospeso a causa di alcuni distinguo nati nel sodalizio che avrebbe dovuto portare a un accordo per la scelta del candidato a sindaco e la redazione di un programma altrettanto condiviso. L’apertura dimostrata dal Pd, con la rinuncia al tema delle primarie di coalizione, ha fornito una nuova chance per richiamare a un principio di unità e di ragionamento politicamente avanzato le forze politiche che si erano dette indisponibili al metodo di scelta, in realtà ineccepibile e democratico, razionale e trasparente. In questo solco – specificano i coordinatori del Centro Studi “Progetto Vibo Valentia” Gianpiero Menniti Antonella Pupo – siamo disponibili e ribadiamo la volontà iniziale di portare il contributo al tavolo progressista, nella prospettiva di un dialogo sui fatti concreti per un profondo quanto impegnativo rinnovamento della città. Su queste basi, si chiede di poter partecipare alle nuove riunioni delle forze progressiste».
Sulla stessa linea d’onda l’associazione politico-culturale “Cultura Sociale”, che – spiegano i coordinatori Alida Punturiero e Pietro Scalzone - aveva già proposto alcune settimane fa di partecipare al cosiddetto tavolo dei Progressisti. La richiesta non aveva prodotto esiti ed era rimasta in sospeso, in attesa delle decisioni delle forze politiche e associative che avevano costituito il gruppo originario. L’associazione non ha cessato di rimanere attiva per la costituzione di una lista “forte” e “coerente” con i propri tratti ispirativi. In questo solco, dopo attenta valutazione del dibattito che ha riguardato proprio l’area progressista, anche a seguito dell’apertura data dal Partito Democratico alla richiesta dei Cinque Stelle sul tema delle primarie e in vista della definizione di uno schieramento unito da presentare alle prossime elezioni amministrative di Vibo, “Cultura Sociale” ha inteso ribadire i presupposti iniziali e ideali e dunque la propria disponibilità a partecipare alla costruzione dell’area progressista. Per queste fondate ragioni, “Cultura Sociale” propone, ancora una volta, di essere accolta alle riunioni del “tavolo dei progressisti” unitamente alle altre forze politiche, gruppi, movimenti e associazioni accomunate da principi e visioni comuni, etiche e di rilancio della città di Vibo».
