Porto Vibo Marina, l'appello: "Rivesta ruolo centrale per la ripartenza economica"
"Non ci stancheremo mai di ribadire a gran voce che il porto di Vibo Marina deve rivestire ruolo centrale per la ripartenza di un territorio già privato di risorse economiche. Si compia un atto di responsabilità e si affronti subito l'argomento, portandolo su tutti i tavoli di competenza nel più breve tempo possibile, evitando gli errori di chi li ha preceduti". L'appello è stato lanciato da Maria Luana Ferraro, coordinatore provinciale dell'associazione "Vibo Valentia da Vivere", che aggiunge: "Molto eloquente la foto comparsa on-line della piccola 'spiaggetta' naturale venutasi a creare nei pressi di quello che, noi abitanti di Vibo Marina, chiamiamo 'Molo verde'. Un’ immagine molto più convincente di tante parole spese per rincuorare e placare gli animi di chi, da anni, non fa altro che ribadire la necessità effettiva delle opere di dragaggio".
Cosa intende fare la Regione? "Mi sembra doveroso chiedere alla neo insediata Amministrazione regionale - continua la coordinatrice dell'associazione - che proprio negli scorsi giorni ha intavolato l’iter per il nuovo 'Documento di Economia e Finanza della Regione Calabria' per gli anni 2020-2022, se non sia il caso di rivedere e inserire misure in merito al porto di Vibo Marina. Ricordiamo anche che il Porto è inserito nell’Autorità di sviluppo portuale di Gioia Tauro, che vide l’allora Assessore Russo in Vibo Marina ad annunciare la messa in sicurezza dello stesso per il ripristino delle attività portuali. Nulla mutò ma anche in tal senso si potrebbe agire".
18 milioni stanziati dalla Camera di Commercio. "Ultima in linea temporale, l’annuncio del recupero di fondi per 18 milioni di euro da parte della Camera di Commercio di Vibo Valentia. Ci chiediamo a che punto si sia con questi stanziamenti. È evidente però sia giunto il momento si inizi a marciare a spada tratta e a difendere non un'infrastruttura in sé, ma tutto ciò che il porto di Vibo Marina rappresentava e potrà rappresentare in futuro. Ciò significherebbe dare nuova linfa non solo al Comune di Vibo ma anche a tutta la Provincia".
Il Comune di Vibo affronti il problema. "In merito all’Amministrazione comunale, più volte si è parlato di tavoli tecnici e di concertazione sia per il Porto di Vibo Marina che per il sito Italcementi. Eppure, dopo alcuni incontri, tutto si è fermato". "Ci auguriamo - conclude l'associazione - che presto ci si sieda a riparlare dei due punti cardine del territorio e soprattutto che, come per i primi interventi effettuati nel retroporto, si prosegua in tal direzione con l’intento di aver ben chiaro che sbloccati questi due nodi cruciali, si possa sollevare nuovamente l’economia locale e aiutarla a svilupparsi nell’ottica di ciò che la naturale vocazione territoriale: il turismo".
