LA RICORRENZA | Compiono 40 anni le Porte del Tempo del Duomo di San Leoluca
Tre tonnellate di bronzo e una serie di rilievi che ripercorrono la storia della città, Vibo Valentia. Sono le Porte del Tempo, ingresso principale della chiesa di Santa Maria Maggiore, meglio conosciuta come Duomo di San Leoluca. Quelle porte,
8 dicembre 1975 - 8 dicembre 2015. L'inaugurazione risale proprio all'8 dicembre del 1975 e c'è una foto storica che ritrae mons. Brindisi con l'allora vescovo della diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea monsignor De Chiara mentre mostra con orgoglio quelle porte di bronzo appena inaugurate.
La storia. Costruito sopra i resti di una più antica basilica danneggiata dai terremoti, è decorato da numerosi e pregevoli stucchi barocchi, il Duomo di San Leoluca è il principale luogo di culto della città. Conserva importanti opere d'arte, fra cui il trittico statuario di Antonello Gagini, opera rinascimentale.
La ricostruzione. Nel 1680 hanno inizio i lavori di costruzione della nuova chiesa su progetto di Francesco Antonio Curatoli. Il progetto del Duomo nuovo era inizialmente più ampio, ma viene in seguito ridimensionato su pressione dei vicini padri domenicani per il fatto che il nuovo edificio, con la sua mole, avrebbe oscurato la loro chiesa. Il cantiere si protrae per una quarantina d'anni e viene ultimato nel 1723, a un anno dalla morte del suo progettista. Appena costruita, la chiesa presenta al posto dell'attuale frontone una grande corona basilicale e vi è anche una cupola con lanterna.
La consacrazione. L'edificio viene consacrato nel 1766. Nel 1783, solamente diciassette anni dopo la consacrazione, un forte terremoto danneggia la struttura, lesionando la cupola, che viene abbattuta. L'interno viene restaurato su progetto di Emanuele Paparo con l'ausilio di Fortunato Morano, che si occupa degli stucchi. Anche la facciata viene parzialmente ricostruita, donandole l'aspetto attuale. Nell'Ottocento subisce nuovi interventi e vengono aggiunti i vari affreschi neoclassici.
