Caso Chiaravalle, l'indignazione delle esponenti dem
"Solo proclami e bugie il tempo è scaduto. Si metta subito fine alla penosa storia della domus di Chiaravalle, la storia della umanità dimenticata, della danza delle responsabilità. Soprattutto la storia della inadeguatezza della politica che già da subito si era vista poco avvezza ad affrontare i problemi, più interessata invece alle tarantelle". Esordisce così una durissima nota della Conferenza regionale democratiche Calabria, le donne attive del Pd. "I balli non servono -spiegano Teresa Esposito e le altre esponenti dem - serve la politica, quella seria, serve la competenza, serve l’umanità e la coscienza. Basta ai video su fb si dia seguito con azioni alle parole.
I pazienti (dopo 10 giorni di disperazione dove 8 di loro hanno perso la vita) vanno subito ospedalizzati tutti nessuno escluso".
Lo screening. "Le persone che hanno avuto contatti con la struttura a vario titolo vanno sottoposti al tampone. Non c’è scelta bisogna raggiungere tutti e capire se positivi. Poi -si evidenzia nella nota - ci sarà tempo per parlare, ci sarà il tempo in cui i calabresi comprenderanno l’errore fatto votando una classe dirigente inqualificabile. Ci sarà il tempo... ma ora di tempo non ce più".
Fari accesi. "La conferenza regionale delle democratiche - chiariscono le donne dem - ha sempre attenzionato in questi giorni con tutti i canali a disposizione questa orrenda vicenza, rimanendo sempre anche in linea diretta, per avere il quadro di quanto stava accadendo, con il componente della conferenza consigliere di minoranza di Chiaravalle C.le Emanuela Neri. Abbiamo provato a credere che in queste situazioni non servisse nessun intervento perché tutto dovesse essere portato a compimento senza se e senza ma. Ci siamo sbagliate abbiamo confidato nel buon senso ma nemmeno questo si è potuto riscontrare. Davanti a noi solo incapacità e freddezza difronte anche alla sofferenza di “persone” indifese. Non ci sono parole……solo la speranza che tutti gli appelli che stanno arrivando facciano risolvere la situazione prima che si perda un altro pezzo della nostra memoria".
