Grande successo la Prima della rassegna letteraria “ La letteratura Inquieta”, organizzata dal Cenacolo degli Inquieti in collaborazione con Graecalis, il vento della parola antica e comprendente un ciclo di sei incontri con cadenza mensile.

Nel suggestivo Auditorium dello Spirito Santo, in Vibo Valentia, è stato messo in scena un inedito Giacomo Leopardi, la cui profondità è stata amplificata , oltre che dalle interpretazioni vocali, anche dalle spiegazioni del prof. Luigi La Rosa.

Tra il 1822 2 il 1826 Leopardi porta a termine la lunga riflessione sul rapporto tra creatura e Natura arrivando alla conclusione più dolorosa della sua meditazione : la Natura è un meccanismo ottuso e fallibile che tende all'autoconservazione e adopera gli esseri viventi come cellule del proprio infinito rinnovamento in un circuito di creazione e distruzione che risulta del tutto indifferente nei riguardi di ogni essere vivente. In definitiva, conclude Leopardi, esiste “ il male nell'ordine”. Conclusione del tutto provvisoria perché, rifiutando di “uccidere la passione con la ragione”, e anzi “trasformando la ragione in passione”, Leopardi perverrà alle ottimistiche idee di un progresso morale che unisca tutti gli uomini in “ social catena” attraverso i grandi ideali della fratellanza e della solidarietà.

Il prossimo appuntamento  l’11 Dicembre, sempre domenica, con Giovanni Verga , presentato in insolita veste e con altrettanto inusuale e coinvolgente format.