I rincari colpiscono le famiglie e l’intero tessuto produttivo. I cittadini hanno difficoltà a pagare bollette salate, così come gli imprenditori che da tempo denunciano gravi criticità, vedi la testimonianza dell’imprenditore Callipo.

A correre su quel precario filo, come riportato dalla Gazzetta del Sud, ci sono anche gli Enti locali. Proprio lì dove le casse sono vuote ormai da tempo. È il caso degli Enti vibonesi che lottano da tempo per evitare di sprofondare in un secondo dissesto. È di servizi che si parla, perché c’è l’illuminazione, ci sono le scuole a cui garantire luce e gas, ci sono appalti, lavori e forniture; con rincari che si rincorrono e bilanci che ad oggi non ne hanno tenuto conto.

E se al Nord diversi sindaci hanno iniziato ad interrogarsi su un futuro che fa paura, qui si sta ancora cercando di capire quanto questa valanga possa travolgere davvero tutti. Ci saranno aiuti dello Stato? I prezzi finalmente scenderanno? Tante domande, ma ad oggi poche risposte. Per rendere l’idea il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, mostra la bolletta: «Siamo passati da una spesa di 6mila euro ad una di 17mila euro». Numeri chiari, dunque, e che adesso con la riapertura delle scuole lasciano spazio scenari ancora più complessi: se, infatti, l’anno scorso la spesa ammontava a circa 500mila euro, quest’anno si potrebbe arrivare anche al milione o addirittura superarlo. «Se così dovesse essere, avremo difficoltà enormi a sostenere una spesa del genere», ha affermato Solano.