Non ci sarà autopsia sul corpicino del bambino di quattro anni, giunto con febbre alta e poi deceduto all'ospedale di Vibo Valentia, nella serata di venerdì, ma un semplice esame diagnostico finalizzato ad accertare le cause del decesso. Sotto la lente, le perdite di tempo che si sarebbero rivelate letali nel tentativo di salvare la vita al piccolo. Il bambino, da quello che si è potuto sapere, non soffriva di altre patologie.
Intanto a Dasà, centro delle Preserre vibonesi, dove il bimbo viveva, le campane sono suonate a lutto. Il sindaco Raffaele Scaturchio, a nome di tutta la cittadinanza, ha espresso vicinanza alla famiglia "per la perdita di una creatura che troppo presto il Signore ha deciso di portare con sé. Accettare la prematura dipartita è impossibile, consolare la famiglia infattibile. Auguriamo solo a te piccolo Giuseppe - le conclusioni del sindaco - di riposare in pace, e speriamo tu con il tempo possa fare conforto ai familiari e a tutti noi che, stai certo, non ti dimenticheremo mai".

Dopo l'accertamento, si conoscerà la data dei funerali e dell'estremo saluto che la comunità darà commossa al suo piccolo angelo.