Emergenza influenza, lo "Jazzolino" di Vibo sotto assedio: 200 accessi in sole 24 ore
Ospedali calabresi al limite per l'ondata di polmoniti: a Catanzaro prorogato il blocco dei ricoveri, mentre a Vibo il Pronto Soccorso è in trincea
L’ondata influenzale che sta sferzando la Calabria non dà tregua e il sistema sanitario regionale inizia a mostrare i primi segnali di forte sofferenza. In questo scenario di emergenza, l’ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia si ritrova in prima linea, affrontando una pressione migratoria verso il Pronto Soccorso che ha raggiunto numeri da record: in una sola giornata sono stati registrati ben 200 accessi, mettendo a dura prova la tenuta del personale e dei reparti.
A preoccupare i medici non è solo il volume dei pazienti, ma la gravità delle diagnosi. Rispetto alla stagione precedente, si è registrato un incremento del 6% delle polmoniti virali, che colpiscono con particolare aggressività la popolazione anziana. Queste forme virulente stanno riempiendo rapidamente le corsie, saturando i posti letto in area medica e rendendo complicata la gestione delle degenze per pazienti già fragili.
La situazione critica non risparmia il resto della regione. A Catanzaro, l'Azienda ospedaliero-universitaria "Dulbecco" è stata costretta a una misura drastica: il blocco dei ricoveri ordinari, inizialmente previsto fino al 6 gennaio, è stato prorogato per un'altra settimana. Una scelta obbligata per evitare il collasso dei reparti di Malattie Infettive e Medicina e per garantire spazio alle urgenze che continuano ad arrivare dai Pronto Soccorso.
Non va meglio al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove il flusso costante di pazienti provenienti sia dal centro cittadino che dall'intera provincia sta creando situazioni di estrema criticità, confermando un quadro regionale caratterizzato da un equilibrio precario.
