Cambio di guardia al vertice della Compagnia dei carabinieri di Vibo
Cambio di guardia al vertice della Compagnia dei carabinieri di Vibo. Il capitano Piermarco Borettaz si trasferisce a Cremona dove andrà a comandare il Nucleo investigativo e lascia l'incarico al nuovo comandante, il capitano Gianfranco Pino, proveniente dalla Compagnia di Villanova d'Asti.
Esperienza "totalizzante". Dopo due anni di lavoro intenso sviluppato lungo due direttrici (controllo del territorio e tutela dei cittadini), il 37enne ufficiale valdostano lascia quindi Vibo dove ha di fatto iniziato la sua carriera appena terminata la formazione. Borettaz infatti per un anno e mezzo, da giovanissimo tenente, aveva fatto parte dello Squadrone dei Cacciatori e, da qui, era quindi approdato prima al Nucleo operativo e radiomobile di Susa e, poi, alla Compagnia carabinieri di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia. Arrivato a Vibo due anni fa, il capitano Borettaz ha ottenuto, insieme ai suoi uomini, risultati lusinghieri sia sul fronte istituzionale che su quello della polizia giudiziaria con diverse operazioni messe a segno nel corso di questi mesi. "E' stata un'esperienza totalizzante - ha detto nel giorno dei saluti - che mi porterò per sempre dietro e che mi permetterà di affrontare con sicurezza il futuro incarico. Vibo e la Calabria mi hanno dato tanto professionalmente e avrò un bellissimo ricordo di questa terra".
Saluti e ringraziamenti. Il capitano ha quindi voluto ringraziare tutta la "scala gerarchica" con la quale ha lavorato in questi due anni: dal comandante provinciale Gianfilippo Magro fino i suoi più stretti collaboratori, il tenente Luca Domizi che guida il Norm, e il luogotenente Antonino Romano, capo del Nucleo comando della Compagnia di Vibo che conta tredici Stazioni sparpagliate nell'hinterland. Non si è dimenticato dei colleghi che guidano le altre due Compagnie del territorio, il maggiore Dario Solito a Tropea e il capitano Marco Di Caprio a Serra San Bruno. In questo biennio ha avuto modo di lavorare con la Prefettura facendo parte della Commissione d'accesso agli atti che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di San Gregorio d'Ippona per infiltrazioni mafiose e ha collaborato con la Procura ordinaria di Vibo: "Un rapporto professionale eccellente e limpido che ha portato ad operazioni importanti come l'ultima denominata 'Roba di famiglia'".
