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Si chiude con una sentenza di non luogo a procedere la posizione di Matteo Costanza nell’ambito della maxi operazione antimafia “Millennium”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

All’esito dell’udienza preliminare del 7 maggio 2026, il Giudice per le indagini preliminari ha infatti stabilito, ai sensi dell’art. 425 c.p.p., che non sussistono i presupposti per il rinvio a giudizio, pronunciando sentenza di non luogo a procedere con la formula “per non aver commesso il fatto” in relazione all’ipotesi di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

La decisione arriva al termine di un percorso processuale articolato che, nel giro di meno di un anno, ha visto susseguirsi diversi passaggi davanti ai giudici della giurisdizione cautelare.

Costanza, 52 anni, originario di Triggiano ma residente in Spagna, era stato arrestato nel maggio 2025 nell’ambito dell’operazione “Millennium”, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria con il supporto del ROS, dello Squadrone Eliportato Cacciatori e dell’unità I-CAN dello SCIP. Estradato in Italia nel luglio dello stesso anno, era stato inizialmente sottoposto a custodia cautelare in carcere.

La misura era stata confermata in prima istanza dal Tribunale del Riesame, ma successivamente la Corte di Cassazione, nel febbraio 2026, aveva accolto il ricorso della difesa, rilevando criticità nella valutazione della gravità indiziaria e annullando il provvedimento con rinvio.

In seguito, il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, nel mese di aprile 2026, aveva escluso la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, disponendo la scarcerazione dell’indagato dopo circa undici mesi di detenzione.

Con la pronuncia del GUP si chiude ora la fase dell’udienza preliminare, ritenendo insussistente la ragionevole previsione di condanna richiesta dall’art. 425 c.p.p. dopo la riforma del processo penale.

La difesa ha evidenziato come il procedimento abbia progressivamente rivisto l’impianto accusatorio nei vari gradi di giudizio cautelare fino all’esito odierno. Costanza è assistito dagli avvocati Alessandro Diddi e Davide Vigna.