Vibo, protesta dei genitori del "Presterà": "No allo spostamento a Longobardi"
Cresce l’indignazione tra i genitori degli alunni della scuola Presterà di Vibo Marina, dopo la notizia dello spostamento di 90 studenti nella sede di Longobardi a partire dal mese di marzo. Una decisione che sta scatenando polemiche e preoccupazioni tra le famiglie, che denunciano il disagio e i rischi connessi a questa soluzione.
"Abbiamo appreso solo poche ore fa, e per vie informali, che i nostri figli saranno trasferiti a Longobardi – scrivono i genitori in una nota –. Si tratta di una scelta che comporterà enormi disagi, non solo per i bambini, ma anche per noi famiglie. I nostri figli dovrebbero raggiungere la scuola in autobus, per poi proseguire a piedi fino all’edificio: un’opzione pericolosa e inaccettabile".
Ma le preoccupazioni non riguardano solo la logistica. Secondo i genitori, la sede di Longobardi "non sembra idonea né sicura". La denuncia è chiara: "Rovi, spine, ferri scoperti, muri fatiscenti e lavori murari incompleti rendono l’ambiente tutt’altro che adeguato per ospitare una scuola".
Al centro della protesta, però, c’è una questione ancora più ampia: "Siamo cittadini di Vibo Marina e i nostri figli hanno diritto a una sede scolastica nel loro territorio. Da anni la scuola Presterà è in ristrutturazione, con lavori iniziati, sospesi e mai terminati. Non crediamo alle rassicurazioni su un trasferimento temporaneo: se fosse davvero questione di pochi mesi, il plesso sarebbe già pronto e oggi non saremmo qui a subire l’ennesimo disagio".
I genitori chiedono risposte concrete alle istituzioni: "Non accettiamo di essere considerati solo numeri da spostare. I nostri figli hanno diritto a studiare in condizioni dignitose e nella loro comunità. Pretendiamo soluzioni immediate per garantire la continuità scolastica a Vibo Marina, senza ulteriori sacrifici per bambini e famiglie".
