Striscione della vergogna in Reggina-Catania, emessi 11 Daspo
Non si è fatta attendere la risposta della Questura di Reggio Calabria dopo quanto accaduto lo scorso 28 ottobre. Colpito anche lo Slo amaranto addetto ai rapporti con la tifoseria
Il Questore della Provincia di Reggio Calabria ha emesso 11 Daspo, di cui 9 nei confronti dei tifosi reggini ritenuti responsabili dell’esposizione degli striscioni offensivi durante la partita Reggina-Catania, uno nei confronti di un supporter del Catania ed uno nei confronti della figura societaria dello Slo, addetto ai rapporti con la tifoseria.
Il commento del questore. “Lo sport - dichiara in un comunicato stampa il questore Raffaele Grassi - di si fonda sui valori della legalità e del rispetto reciproco. Lo sport deve essere considerato quale palestra positiva di vita, momento di inclusione sociale e di rispetto del prossimo. Striscioni che inneggiano alla discriminazione e all’odio non possono essere accettati. Nella consapevolezza che la maggior parte della tifoseria reggina è costituita da tifosi che considerano lo sport un momento di sana aggregazione, i provvedimenti emessi hanno la finalità di allontanare i pochi soggetti che si recano allo stadio per manifestare odio e violenza”.
Tolleranza zero. Non si è fatta dunque attendere la risposta della Questura di Reggio Calabria dopo il deprecabile episodio avvenuto sabato 28 ottobre nella curva sud dello Stadio Granillo, relativo all’esposizione di striscioni dal contenuto di discriminazione territoriale, in occasione della partita Reggina-Catania. Per alcuni dei tifosi, L.G.E. cl. ’91, R.A. cl. ’89, E.A. cl. ’80, P.G. cl. ’92, P.G. cl. ’92, L.G. cl. ’80, C.G. cl. ’75, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive è stato imposto per la durata di anni 5 con l’obbligo di presentazione negli uffici della questura mezzora dopo l’inizio del primo tempo e mezzora dopo l’inizio del secondo tempo di tutte le manifestazioni sportive nelle quali sia impegnata, a qualsiasi titolo, la compagine calcistica della “Urbs Reggina 1914”.
