Si apre adesso una nuova partita che si giocherà davanti al Tar. Chi dovrà fare spazio? Due gli indiziati: il cosentino Ennio Morrone o il vibonese Giuseppe Mangialavori

Consumatasi velocemente la notizia della sentenza della Corte costituzionale che ha aperto le porte del Consiglio regionale a Wanda Ferro, candidata alla presidenza della Regione nelle elezioni del 2014 ma rimasta esclusa da palazzo Campanella, si apre adesso una nuova partita. Chi dovrà abbandonare lo scranno del Consiglio regionale per far posto alla vicecoordinatrice regionale di Forza Italia? Dovrà trascorrere almeno una settimana affinché la Corte costituzionale trasmetta il dispositivo della sentenza al Tar Calabria che la formalizzerà e sarà chiamato a indicare il consigliere regionale che dovrà abbandonare l'assemblea regionale. La partita è a due e si gioca tra Ennio Morrone, eletto nella circoscrizione di Cosenza in quota Forza Italia e Giuseppe Mangialavori che invece è arrivato tra i banchi di palazzo Campanella come rappresentante della Casa delle Libertà.

I tempi. Ad indicare una road map è stato Francesco Saverio Marini, legale di Wanda Ferro. "Ora, dopo la decisione della Consulta - spiega Marini - la causa sarà riassunta dal Tar, che su istanza della Ferro aveva inviato gli atti alla Corte Costituzionale. Ma la decisione dei giudici amministrativi è puramente formale e quindi scontata: Ferro entrerà in consiglio regionale. A quel punto, sotto un profilo puramente tecnico, chi si è opposto potrebbe fare appello ricorrendo al Consiglio di Stato, ma dopo la decisione della Corte Costituzionale, non avrebbe alcuna chance". Quanto ai tempi, "questi dipendono dal Tar, ma credo ci vorrà comunque qualche mese e probabilmente per l'ammissione in consiglio regionale si passerà al 2017".

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