Poliambulatorio a Vibo Marina, Pro Loco all'Asp: "Non siamo un'immobiliare"
"Ci sono delle volte in cui la risposta che si attende, quando si è venuti meno ad un impegno annunciato per un servizio pubblico, è forse quella semplice ed elegante di chiedere scusa agli utenti di una comunità, magari con un sincero 'ci spiace per i disagi ai malati', o con un filo di speranza nel riaffermare la mission 'cercheremo di fare del nostro meglio per superare ogni difficoltà'". Inizia così la nota della Pro Loco di Vibo Marina in risposta alla comunicazione dell'Asp (ne abbiamo parlato QUI) che invitava l'associazione a trovare locali idonei per la realizzazione di un ambulatorio.
"Si comprende bene - scrive la Pro Loco - che qui si tratta della tutela di salute come fondamentale diritto dell'individuo e dell’interesse della collettività di Vibo Marina; malati, soggetti fragili, mamme e bambini, anziani senza parenti, disoccupati e poveri, gente senza auto, tutto una umanità che non può soddisfare i propri bisogni di salute non essendoci in loco i servizi sanitari essenziali di prossimità; e ciò nonostante da più parti –Istituzioni, politici, amministratori, associazioni – abbiano riconosciuto quanto l’apertura di un poliambulatorio di Vibo Marina sia urgente, necessario, giusto, del resto anche formalmente ben richiesto dall’Amministrazione comunale nel maggio 2021".
Da qui l'attacco al comportamento dell'Azienda sanitaria provinciale: "La Pro Loco APS non è purtroppo una immobiliare a cui rivolgersi per avere chiavi in mano un Poliambulatorio a Vibo Marina (l'Asp, ricordiamo, aveva chiesto all'associazione di 'individuare appositi locali già ristrutturati che possano essere utilizzati', ndr), magari anche già predisposta per i servizi sanitari ed attrezzata. Ha già collaborato con il personale Asp per far visionare i locali di via Emilia, l’ex deposito merci FS di Vibo Marina, indicare a Bivona l’ex scuola elementare ed immobili sequestrati alla mafia. D’altronde quì a Vibo Marina si parte proprio da zero; Enti locali ed Asp non hanno mai pensato di realizzare alcun immobile per i servizi socio-sanitari, né probabilmente sono stati inseriti nei futuri programmi triennali delle opere pubbliche".
Si fa comunque notare che "i locali messi generosamente a disposizione dell’Asp a luglio sono centrali e molto ampi, a costo zero, con quota minima di concessione demaniale marittima ancora non richiesta dall’Azienda, per come già avviene per la Guardia medica del resto non manutenzionata; non si vuole rientrare in merito alle stime ventilate dall’Azienda per i lavori di adeguamento dei locali di via Emilia a Poliambulatorio, che forse potrebbero essere fatti a più passi e con tanto buon senso".
Presidente e vicepresidente della La Pro Loco "hanno avuto incontri cordiali con vari dirigenti sanitari", più volte "si è chiesto, gentilmente, di avere un confronto con il sindaco e il commissario dell'Asp sino ad oggi senza cortese risposta, forse perchè gli Enti ritenevano di farcela con 'l’ intesa raggiunta'" per come nelle attese; ma sembra evidente, dopo mesi, che questa non è sufficiente, e non si può più attendere".
"Si propone pertanto all’Asp, tra gli altri impegni - conclude l'associazione - l’apertura di un tavolo di lavoro per la realizzazione di un Poliambulatorio funzionale e decoroso a Vibo Marina, invitando enti ed istituzioni, qualche Azienda privata per un partenariato, rappresentanti della Pro Loco APS e del Forum terzo settore, la parrocchia che già si è resa disponibile con magnanimità anche per il centro vaccinale evitando viaggi a Vibo città, quanti altri seriamente interessati alla realizzazione di tale servizio pubblico; utili per partire è forse la conoscenza del progetto di massima, la capacità di spesa dell’ASP, le attese dal punto di vista civilistico, le risorse previste dall’emergenza Covid per la medicina territoriale, i progetti sanitari territoriali da realizzare con la missione salute del Pnrr".
