Si finge un prelato per spillare soldi al parroco: arrestato con 500 euro in mano
Bloccato dai carabinieri subito dopo la consegna del denaro

Si è presentato al telefono come un alto esponente del clero romano, poi si è finto un operaio incaricato di riscuotere una donazione destinata a una famiglia in difficoltà. Con questo doppio ruolo un 50enne siciliano residente a Piacenza è riuscito a mettere in atto un tentativo di truffa ai danni di un parroco, prima di essere arrestato in flagranza dai carabinieri con ancora una busta contenente 500 euro in mano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato con una telefonata alla canonica: l’uomo, spacciandosi per un prelato di Roma, avrebbe raccontato la vicenda di una famiglia senza casa con due figli a carico, parlando di un presunto “nuovo caso della famiglia nel bosco” e chiedendo un aiuto economico urgente. Poco dopo si sarebbe presentato di persona, fingendosi un operaio inviato da un presunto geometra incaricato di individuare un’abitazione per il nucleo familiare.
Il parroco, insospettito dalla richiesta, ha finto di assecondare la situazione ma ha contemporaneamente allertato i carabinieri. I militari hanno quindi organizzato un appostamento, attendendo l’arrivo del falso incaricato e intervenendo al momento della consegna del denaro.
L’uomo è stato fermato in flagranza di reato e condotto in caserma. Dagli accertamenti sarebbe emerso che avrebbe già precedenti per truffa in diverse province del Nord Italia. Dovrà ora rispondere delle accuse davanti all’autorità giudiziaria.
