Operazione Jonny, il Tribunale del Riesame non fa sconti e don Edoardo Scordio resta in carcere
Rimane dietro le sbarre nell'istituto carcerario di Vibo, il sacerdote, uno dei principali indagati dell'inchiesta della Dda sulla gestione del Cara di Isola Capo Rizzuto
Regge in tutto e per tutto l'impianto accusatorio eretto dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Un altro punto a favore arriva infatti dal Tribunale del Riesame che ha confermato le esigenze della custodia cautelare in carcere per don Edoardo Scordio, uno dei principali indagati nell'inchiesta che ruota intorno alla gestione del Cara di Isola Capo Rizzuto.
Dopo Leonardo Sacco, dunque, i giudici del Riesame confermano il carcere anche per il sacerdote, i cui legali avevano chiesto la scarcerazione o i domiciliari. Niente di tutto questo è stato concesso al 70enne ex parroco di Isola Capo Rizzuto accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso per avere, insieme Leonardo Sacco , di aver fatto da tramite con esponenti della cosca degli Arena e distratto grandi risorse in favore della “bacinella” del potente clan crotonese.
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