Comune, il sindaco finisce nel mirino de "I progressisti per Vibo"
Sotto tiro finisce la crisi degli ultimi mesi e "l'incapacità di gestione dell'amministrazione
"Verifica di convergenza politica, fenomenale concetto per celare e non troppo un accordo di interessi, la satira in politica non ha confini. Questo modo di condurre la vita politico - sociale ha del goliardico e grottesco, le scomposizioni e ricomposizioni continue, che oggi sostengono e domani forse, il Sindaco e questa giunta, sono l’emblema, che quando si riesce a giocare su più tavoli con assoluta spavalderia, ogni cosa è possibile, conquistare senza ideali a tutti i costi". Lo scrive in una nota Sergio Barbuto de "I progressisti per Vibo".
"E’ imbarazzante -spiega- come i cittadini/elettori non vogliano capire, che questi accordini, sbandierati come fossero un primato, siano il preludio per l’occupazione di postazioni di prestigio, mescolando e miscelando personaggi che oggi sono in disaccordo fra di loro e, che domani passeggeranno a braccetto pensando ad una Città distorta dal futuro incerto. Non si può pensare, che tutto questo possa passare in sordina, bisogna essere più trasparenti, con più responsabilità sociale, l’impegno e la serietà nel condurre la vita politica, deve portare a valutazioni di rottura con il sistema che sino ad oggi non ha pagato, anzi ha condotto il nostro territorio a soccombere in ogni indicatore socio - economico".
"Giuste le velleità di determinarsi nelle sedi politiche, di essere al centro della scena locale e non, di proporsi nelle varie vesti civiche o politiche ora a Destra ora a Sinistra, ma la coerenza non deve rimanere una semplice etichetta, ma un’espressione importante del fare politica, in controtendenza con l’agire consolidato di alcuni personaggi, che si vestono a festa, a secondo dell’occasione".
"Qui si sta consumando un’accanimento teraupetico, che non porterà a nulla, se non ad un riposizionamento di alcuni personaggi in cerca di notorietà; la città di Vibo ha bisogno urgente di concretezza, le parole e le promesse sono ai minimi termini, l’operato (se così si voglia definire!) della giunta e della maggioranza è bocciato senza alcuna esitazione, l’incapacità di gestione della res publica da parte di questa amministrazione targata Costa/FI e forse altri, ha traghettato i vibonesi nella direzione di una rotta tempestosa, riappropriamoci della nostra dignità".
