Un docu-film - Terra Mia - per raccontare gli abissi della criminalità organizzata e la forza di chi ad essa si ribella. La pellicola, realizzata dal regista Ambrogio Crespi, è stata presentata nel corso di un incontro all’Auditorium della Scuola di Polizia alla presenza di numerosi studenti che, insieme agli allievi del corso per agenti, hanno assistito alla sua proiezione. Insieme al prefetto Francesco Zito, i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale ed il questore, ed ancora il presidente della Provincia, Salvatore Solano, gli assessori comunali Daniela Rotino e Franca Falduto, alcuni dirigenti scolastici.

Le testimonianze. L’incontro, per vedere insieme il film di Crespi che, attraverso le testimonianze dirette di chi vive e combatte in prima linea questa battaglia contro la criminalità, mostra, senza enfasi ma con la schiettezza del racconto in presa diretta, come con coraggio si possa riuscire a sconfiggere mafia, camorra e 'ndrangheta, fenomeni criminali che trovano nella violenza, nell'ignoranza e nella paura quel terreno fertile sul quale si è costruito finora il loro impero del male. A fare gli onori di casa, il direttore della Scuola di Polizia, Stefano Dodaro, presenti alcuni dei protagonisti del film, che sono poi i protagonisti delle storie raccontate e mostrate quali esempi da additare a modello, l’incontro si è sviluppato in un dibattito che, coordinato dal giornalista Maurizio Bonanno, ha avviato un dialogo con gli studenti offrendo ulteriori spunti di riflessione. E così, si è passati dal racconto del tenente dei carabinieri, Cosimo Sframeli, che ha ricordato il sacrificio del brigadiere Tripodi, all’esperienza di un testimone di giustizia, Benedetto Zoccola, che si è ribellato alla morsa della camorra; per passare alle denunce di un giornalista come Michele Inserra, che ha raccontato il clima di connivenza che ha consentito alla ‘ndrangheta reggina di crescere attraverso il coinvolgimento di pezzi dello Stato ai vari livelli. Di forte impatto, poi, il ricordo di Mimma Cacciatore, la preside-coraggio che a San Luca è riuscita in una sorta di miracolo laico, capace di ridare sorriso e speranze ai suoi giovani alunni che hanno così scoperto il valore della bellezza non negando loro ciò che spetta di diritto e non per concessione. “Il nostro non è un paese per santi, né per eroi – ha ribadito il regista Ambrogio Crespi - Il nostro è un paese dove troppo spesso l’omertà vince sul coraggio, ma è anche un paese dove nelle situazioni più difficili si riesce sempre a trovare la forza di reagire”.Reagire per riappropriarsi di qualcosa che è nostro ricordandosi bene, come ha affermato il prefetto Zito, che: “Questa è Terra Mia perché non può essere “terra loro”, della criminalità. Non dobbiamo consentirglielo!”.

A concludere l’incontro, dopo l’intervento di alcuni studenti, il questore Annino Gargano, compiaciuto per la riuscita dell’incontro, per la partecipazione numerosa ed attenta degli studenti che si sono “magnificamente” amalgamati con gli allievi della Scuola di Polizia, offrendo un colpo d’occhio positivo e incoraggiante,.

La pellicola ha già vinto il Festival Internazionale del Cinema di Salerno lo scorso 16 novembre e adesso, proprio partendo da Vibo Valentia, sarà protagonista di un tour nelle scuole con l’intento di sensibilizzare tutti i giovani rispetto a questo tema di assoluta attualità e centralità.