La sostanza, unitamente a tutto il materiale, è stata posta in sequestro penale. L'uomo, successivamente, è stato sottoposto agli arresti e tradotto presso la casa circondariale

Nella nottata tra sabato e venerdì scorso, nell’ambito di predisposti servizi della Compagnia carabinieri di Soverato volti a reprimere il fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti, i militari della Stazione carabinieri di Guardavalle, coadiuvati dal Nucleo operativo e radiomobile e da personale della Compagnia limitrofa di Girifalco, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio, un giovane di Davoli, Francesco Procopio, di 27 anni, disoccupato, celibe e sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, già noto.

1Il giovane, nel corso di servizio incentrato su svariate perquisizioni domiciliari, all'esito delle attività, tutte eseguite a sorpresa durante l’arco notturno, è stato trovato in possesso, presso la propria abitazione e pertinenze di essa, di circa 1700 grammi di marijuana, un bilancino, un coltello per il taglio e vario materiale per il confezionamento. In particolare, i militari dell’Arma di Soverato, dopo aver perquisito con esito negativo più abitazioni ed un garage in uso al predetto, hanno esteso le ricerche a molteplici cantine, site nel sottoscala dell’abitazione, sinché, attratti dall'odore di cannabis indica, hanno concentrato le operazioni in un’ala del condominio, dove, dopo aver recuperato nella casa del Procopio tutte le chiavi in suo possesso, hanno trovato quella giusta (trattenuta dallo stesso nelle tasche del pantalone che aveva indosso) per aprire il lucchetto di una delle cantine, apparentemente non utilizzata da alcuno, che nascondeva, al suo interno, il sacco con l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, nonché tutto il materiale descritto. Nell'ambito delle attività, sono stati posti in sequestro anche quattro fogli manoscritti riportanti nomi corrispondenti a cifre numeriche, unitamente alla somma di euro cinquanta, rinvenuta accanto ad essi.

La sostanza, unitamente a tutto il materiale, è stata posta in sequestro penale. Il Procopio, successivamente, è stato sottoposto agli arresti e tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro - Siano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.